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Costa Concordia: non era sicura. Ma le prenotazioni aumentano

 costa crociereLa nave da crociere Costa Concordia non era sicura. Lo sostiene lo studio legale americano John Artur Eavens, che ha intentato un'azione legale al tribunale di Los Angeles nei confronti della Carnival, la società che controlla la Costa Crociere.

Ci sarebbero errori di progettazione che avrebbero reso "instabile e suscettibile di ribaltamento" la nave nel caso di falle al di sotto della linea di galleggiamento, come dimostra ciò che è avvenuto dopo l'urto con lo scoglio delle scole lo scorso 13 gennaio.

La Concordia, per imbarcare un numero di passeggeri più grande possibile, ''è stata progettata con delle sovrastrutture molto alte al di sopra della linea di galleggiamento e un pescaggio molto ridotto sotto la linea di galleggiamento'', dicono i legali che assistono alcuni cittadini americani e di altri paesi che erano a bordo dell'imbarcazione naufragata.

Intanto, per affrontare "questioni cruciali a garantire una maggiore sicurezza e qualità ambientale al prezioso quanto fragile equilibrio ambientale dell'arcipelago toscano", ieri all'isola del Giglio ha fatto tappa Goletta Verde , la campagna di Legambiente che da ventisette anni, in 2 mesi di viaggio in mare dalla Liguria al Friuli Venezia Giulia,  smaschera le malefatte dei "pirati del mare".

Quanto a Costa Crociere, a poco più di 5 mesi dalla tragedia della Concordia, la compagnia ha mostrato evidenti segni di ripresa, producendo 2,2 miliardi di euro di impatto economico in Italia e ben 230 milioni in Liguria.  "E' in fase conclusiva - conferma il direttore generale, Gianni Onorato - la fase critica del post-Concordia sia a livello di prenotazioni che a livello di andamento del mercato. In maggio poi c'è stata una ripresa importante con un aumento delle prenotazioni del 28% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno".

Roberta Ragni

 

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