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Rinnovabili: al via la ricognizione delle aree critiche

gse 250x166Il Gestore dei servizi energetici (Gse) ha comunicato agli operatori l'avvio della ricognizione delle aree critiche ad alta concentrazione di rinnovabili non programmabili per le quali potrà poi proporre limiti all'ulteriore capacità incentivabile.

E' il decreto sulle rinnovabili non fotovoltaiche a specificare che il Gse dovrà effettuare questa ricognizione e poi fornire una relazione al ministero dello Sviluppo economico. Questo, sentita l'Aeeg, comunicherà allo stesso Gse eventuali altri requisiti per la partecipazione alle aste così come previsto dal decreto stesso.

"Si comunica a tutti gli operatori interessati l'avvio della ricognizione da parte del GSE, prevista ai sensi dell'articolo 13, comma 5 del decreto interministeriale del 6 luglio 2012, relativamente all'evidenza di zone critiche ad elevata concentrazione di impianti non programmabili in esercizio e per le quali i gestori di rete possono proporremotivate misure di riduzione dell'ulteriore capacità incentivabile", scrive infatti il Gse online.

Perché la ricognizione avvenga con successo, i gestori di rete sono invitati a trasmettere allo stesso Gse "una relazione dettagliata recante 'l'evidenza di zone ad elevata concentrazione di impianti non programmabili in esercizio, per le quali si manifestano criticità nella gestione delle reti e per le quali gli stessi gestori propongano motivate misure di riduzione dell'ulteriore capacità produttiva incentivabile'".

I gestori della rete dovranno poi compilare un documento per evidenziare ciascuna area e linea critica di propria competenza, così come definite dall'articolo 4 del Testo Integrato delle Connessioni Attiva.

E' obbligatorio che siano specificate almeno queste informazioni:

- ubicazione delle aree e delle linee critiche, come individuate nel TICA, nell'ultimo aggiornamento disponibile;

- le motivazioni per le quali si ritengono critiche tali aree/linee;

- le eventuali tipologie di misure ed interventi infrastrutturali programmati e in fase di realizzazione entro il mese di agosto 2012, per la rimozione o riduzione delle suddette criticità;

- la numerosità e la potenza degli impianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili in esercizio, suddivisi per fonte;

- la numerosità e la potenza degli impianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili per i quali il richiedente ha accettato il preventivo di connessione, suddivisi per fonte;

- la potenza degli impianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili ulteriormente installabili rispetto alla potenza relativa ad impianti già in esercizio, laddove disponibile;

- le eventuali proposte motivate di riduzione di ulteriore capacità produttiva incentivabile al fine di garantire le condizioni in sicurezza della rete;

- le eventuali ulteriori proposte di misure, tra cui l'adozione di specifiche prescrizioni in termini di prestazione di servizi di rete e protezione a cui gli impianti devono attenersi, volte a garantire le condizioni in sicurezza della rete.

Infine, l'ultima raccomandazione. I dati e la documentazione richiesta dovranno essere trasmessi dai gestori di rete al GSE entro il mese di luglio 2012 a mezzo lettera ed essere anticipate all'indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Anna Tita Gallo

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