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Green economy sinergiaPer uscire dal tunnel della crisi è necessario puntare sulle energie rinnovabili e sulla mobilità elettrica. E' questa la ricetta di Antonio Tajani, intervenuto in qualità di commissario Ue per l'Industria nel corso della conferenza Mission Growth a Bruxelles.

La sfida è quella di sempre, ovvero essere competitivi, e per Tajani l'unica strada per farlo è puntare sulle energie pulite, visto che negli ultimi 10 anni i tassi di crescita di solare ed eolico vanno dal 30% al 50% l'anno, visto che anche il tasso di crescita occupazionale delle rinnovabili è alto (l'11% l'anno) e visto che le stime parlano di oltre un milione di addetti al 2020 spingendosi addirittura ad ipotizzare 3 milioni di addetti.

Senza contare il fatturato, che si aggira sui 100 miliardi l'anno. Ecco perché per Tajani le rinnovabili sono ''un'opportunità'' che l'industria Ue può sfruttare, essendo già posizionata in maniera vantaggiosa sul mercato.

Non solo. Per Tajani sono le pmi a poter realizzare il passaggio verso la sostenibilità, ma hanno bisogno di sostegno per portare avanti qualità e innovazione. Se venissero aumentati gli investimenti in efficienza, riciclo e passaggio alle energie pulite – ha sottolineato il commissario Ue  – al 2014 sarebbero generati 2.3 milioni di posti di lavoro, che andrebbero a sommarsi ai 6,6 milioni che il comparto green ha già creato finora.
Ma Tajani ha parlato anche di sostenibilità e di svolte per il futuro, a partire dalla mobilità elettrica. L'auto elettrica, secondo le parole di Tajani, crescerà nei prossimi 18 anni e il mercato Ue toccherà cifre pari a 170 miliardi di euro, generando 110 mila nuovi posti di lavoro entro il 2030.

D'altra parte, questo ragionamento e queste stime dovrebbero essere una molla per le case automobilistiche, che dovranno seguire il trend della mobilità elettrica per restare sulla cresta dell'onda. Se ne parlerà comunque il prossimo 6 giugno, in occasione di Cars 21 che si avvia all'ultima riunione nella quale saranno illustrate le nuove linee d'azione proprio in tema di auto e sostenibilità.

Infine, le città. E' qui che, come ha sottolineato ancora Tajani, sorgono le vere opportunità. Le città sono quindi fucine di innovazione e di sperimentazione di comportamenti davvero sostenibili. Basti pensare all'illuminazione, ai trasporti, alla gestione dei rifiuti e a tutte quelle attività quotidiane nelle quali puntare all'efficienza può essere certamente la carta vincente.

"Al cuore del mutamento, le reti intelligenti – ha detto Tajani a Bruxelles - vero sistema nervoso della città del futuro frutto del matrimonio tra tecnologie digitali, applicazioni satellitari e reti elettriche". E quest'estate sarà la Commissione Ue a rendere note alcune idee sulla  realizzazione di un'edilizia più sostenibile sul territorio comunitario.

Anna Tita Gallo

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