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agricoltura biodinamicaAgricoltura biodinamica, la domanda cresce più dell'offerta. Una speranza per l'economia che vede protagoniste le scelte dei consumatori e che dovrebbe contribuire ad orientare le aziende agricole verso le scelte produttive da compiere per il futuro.

Si tratta di un settore in forte espansione che potrebbe rappresentare un importante supporto economico, sociale e culturale per l'Italia. L'agricoltura biodinamica fa parte del più ampio comparto del biologico ed è protagonista del congresso "Oltre Expo. Alleanze per nutrire il Pianeta", che si è svolto presso l'Università Bocconi sabato 21 febbraio.

Carlo Triarico, presidente dell'Associazione per l'Agricoltura Biodinamica, ha sottolineato che oggi il settore biologico raggiunge complessivamente 55 miliardi di euro di fatturato a livello mondiale. Un dato economico in continua crescita insieme alla domanda di cibi sani e coltivati in armonia con la natura e con l'ambiente.

Ecco allora l'espressione di una vera e propria necessità per soddisfare la domanda da parte dei consumatori: abbiamo bisogno di nuovi agricoltori biologici e biodinamici, soprattutto in Italia, che è il primo produttore bio a livello europeo.

I dati positivi per quanto riguarda l'agricoltura biodinamica partono proprio dall'Italia, con l'esempio dell'azienda agrozootecnica Di Vaira, che in Molise ha il primato per dimensioni e produttività.

Uno degli esempi esteri più eclatanti riguarda la grande azienda egiziana Sekem, che ha trasformato 5000 ettari di deserto in terreno fertile da coltivare secondo l'agricoltura biodinamica.

Si prevede che in un prossimo futuro la frontiera del bio sia destinata ad allargarsi prepotentemente verso altri Paesi. A riprova, ecco i numeri della crescita tumultuosa del biologico in Cina, diventata lo scorso anno il quarto biomercato mondiale con 2,4 miliardi di euro di fatturato.

"Il primo fatto di cui tutti i biodinamici sono fieri è che la nostra agricoltura, a differenza di quella convenzionale, non toglie risorse e fertilità alla terra, ma gliele restituisce", ha affermato Triarico.

Ci sono però anche altri motivi di orgoglio: le 4500 aziende agricole biodinamiche italiane sono ancora oggi una piccola realtà, ma la crescita, soprattutto a livello di lavoro per i giovani, è provata dai numeri.

"Ora tocca alle politiche di sistema fare la loro parte. Per questo" – ha aggiunto il presidente dell'Associazione per l'Agricoltura Biodinamica – "chiediamo anche che il biologico e il biodinamico diventino temi portanti di Expo 2015".

Il congresso dedicato all'agricoltura biodinamica chiede che ad Expo 2015 ci siano un impegno e delle prese di responsabilità collettive (ora assenti) nei confronti di un'agricoltura che cura la terra, non usa pesticidi, mitiga i cambiamenti cimatici ed è fondata su prezzi giusti per gli agricoltori e i lavoratori.

Marta Albè

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