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biologico usa crescitaBiologico, le vendite dei prodotti certificati sono in aumento negli Usa. Gli acquisti continuano nonostante la crisi. Ecco che il biologico segna un nuovo record per il 2014.

Lo afferma un nuovo studio sul flusso dei prodotti alimentari bio attraverso i confini degli Stati Uniti. È nato un mercato redditizio che collega gli Usa a tutto il mondo, da Città del Messico a Hong Kong.

Secondo lo studio condotto presso la Pennsylvania State University, negli Stati Uniti sia le esportazioni che le importazioni di prodotti bio sono aumentate in modo significativo negli ultimi anni. Lo studio fornisce per la prima volta un quadro completo dei prodotti alimentari organici monitorati venduti da esportatori statunitensi e acquistati da importatori americani.

Nel 2014 gli agricoltori biologici americani hanno venduto prodotti per un valore superiore a 550 milioni di dollari con riferimento alle esportazioni dirette in tutto il mondo. Gli Stati Uniti così mantengono una posizione importante come fornitore globale di prodotti biologici freschi.

Le importazioni di prodotti bio hanno superato le esportazioni, pari a quasi 1,3 miliardi di dollari nel 2014. Il quadro delle importazioni racconta una crescita della domanda dei cittadini Usa per prodotti che non vengono coltivati sul territorio nazionale, come caffè, banane, mango e olio d'oliva. Inoltre il mercato interna è in crescita per quanto riguarda la produzione di cereali da foraggio biologico, ma le coltivazioni biologiche di produzione nazionale sono insufficienti a soddisfare la domanda.

È dunque necessario fornire maggiori garanzie agli agricoltori Usa in modo che possano estendere la produzione e non abbandonare le propria attività nonostante la crisi, dato che la domanda di prodotti agricoli bio è in crescita.

Le esportazioni di mele biologiche coltivate negli Usa sono salite del 40% nel 2014 rispetto all'anno precedente. I prodotti più esportati dagli Usa verso l'estero sono proprio le mele, insieme a lattuga, uva, spinaci e fragole. Il ritmo di crescita delle esportazioni di quasi tutti i 26 prodotti bio monitorati era nettamente superiore a quello dei loro equivalenti convenzionali.

Per quanto riguarda le importazioni verso gli Stati Uniti, i primi cinque prodotti importati sono rappresentati da caffè, soia, olio di oliva, banane e vino. Negli Usa il consumo di caffè è molto elevato ed è supportato dal solo stato in cui la coltivazione è possibile, cioè dalle Hawaii. Le importazioni di caffè bio dall'estero rappresentano oltre 330 milioni di dollari del valore totale delle importazioni di prodotti biologici nel 2014.

Il secondo prodotto bio più importato negli Usa è la soia. La produzione di soia bio negli Stati Uniti infatti si trova a livelli molto bassi nonostante la crescente richiesta per i mangimi biologici e per i prodotti trasformati. Gli Usa sono i maggiori produttori di soia, ma si tratta di coltivazioni convenzionali o Ogm.

Passare all'agricoltura biologica non è semplice, ma questo rapporto indica che c'è un'opportunità da non sottovalutare per gli agricoltori Usa nel mercato del biologico sia nazionale che globale. I politici e il legislatori ora dovrebbero incoraggiare il biologico verso una produzione maggiore e aiutare gli agricoltori convenzionali nella transizione.

Marta Albè

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