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La multinazionale americana General Mills ha appena annunciato di avere investito 50.000 dollari nella Prairie Organic Grain Initiative (POGI), un programma pluriennale che ha l'obiettivo di promuovere le colture biologiche, costruendo, in tale ambito, resilienza e stabilità.

Una scelta, quella della nota multinazionale alimentare, che segue un trend sempre più marcato: secondo un rapporto pubblicato nel 2014 e dal titolo Stati Uniti Organic Food Market Forecast & Opportunities 2018, infatti, il mercato statunitense degli alimenti biologici è destinato a crescere del 14% nel quinquennio 2013-2018, aprendo nuove opportunità di guadagno agli operatori del settore.

Alla base della Prairie Organic Grain Initiative c'è la volontà di ampliare il numero di coltivatori di grano biologico, attraverso programmi progettati per attrarre agricoltori "tradizionali" e supportarli adeguatamente nella transizione verso l'agricoltura biologica.

Secondo Tom Rabaey, scienziato e agronomo presso General Mills, la multinazionale americana ha deciso di investire nella POGI per "migliorare ulteriormente la qualità e la disponibilità di cereali biologici entro il 2018." Rabaey ha aggiunto che POGI "rappresenta, per General Mills, un impegno congiunto per aumentare l'accesso ai cereali biologici" e ha descritto il programma come "tentativo di collaborazione che riunisce diverse organizzazioni operative nel campo dell'organico, pubbliche e private, per consolidare gli sforzi e realizzare cambiamenti significativi."

L'investimento in POGI rientra nell'impegno ormai pluriennale di General Mills a sostegno del biologico. La società, ha sottolineato in proposito Rabaey, si è "posta l'obiettivo di espandere il proprio business nel campo dei prodotti naturali e biologici. Crediamo che questa iniziativa sia un passo significativo per garantire la fornitura di quegli ingredienti naturali e biologici di cui avremo bisogno."

All'inizio del 2015, General Mills aveva annunciato che punta a raddoppiare le vendite di prodotti naturali e biologici entro il 2020. In quell'occasione, Jeff Harmening, Vice-presidente esecutivo e Amministratore delegato della multinazionale, aveva detto agli investitori che l'obiettivo della società è quello di "costruire un business naturale e biologico del valore di un miliardo dollari per il 2020."

Harmening aveva anche sottolineato che l'interesse dei consumatori nei confronti dei prodotti naturali e biologici è in netto aumento e che, secondo le previsioni, dovrebbe portare ad una crescita a due cifre delle vendite del settore entro i prossimi cinque anni.

Lisa Vagnozzi

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