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Biologico crescita

Dati alla mano il biologico cresce: il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha appena comunicato i numeri elaborati dal Sinab, il Sistema nazionale d’informazione sull’agricoltura biologica, secondo i quali ormai in Italia oltre un ettaro di terreno su 10 è coltivato con metodo bio. E con questo si registrano incrementi di operatori e consumi nel settore.

Lo studio ha dimostrato che le superfici coltivate con metodo biologico in Italia hanno raggiunto quota 1,4 milioni di ettari che, su base annua, rappresentano una crescita superiore al 5,4%, alla quale si legano i numeri sul personale: sono infatti 55.433 gli operatori certificati (+5.8% rispetto al 2013), 42.546 dei quali produttori esclusivi (aziende agricole), a cui si aggiungono preparatori esclusivi, produttori-preparatori e importatori, con numeri a loro volta superiori al passato.

I dati fanno rima con quelli pubblicati recentemente su Pnas, che mostravano come l’agricoltura biologica sia dal 22% al 35% più redditizia per gli agricoltori dal rispetto a quella convenzionale. Un settore che genera valore e lavoro e sul quale quindi, al di là degli aspetti puramente ambientali, conviene investire.

“Con oltre 3 miliardi di euro di fatturato, il biologico si conferma un tassello importante nel panorama agroalimentare italianoha dichiarato il Ministro Martina – […] Fino al 2020 investiremo inoltre con le Regioni più di 1,5 miliardi di euro su questo settore, puntando sull’abbattimento dell’impatto ambientale delle attività agricole e su modelli sostenibili.

La minaccia resta comunque il falso bio. Prodotti come mais e soia giungono nelle aziende italiane del biologico dotate della certificazione richiesta, che è stata però ottenuta in modo irregolare, attraverso l’operato della criminalità che lega l’Italia ai Paesi esteri, come era emerso, per esempio, da un maxi blitz a Pesaro nel 2014.

Le aziende italiane devono innalzare il proprio livello di attenzione nei confronti della provenienza delle materie prime da utilizzare nella realizzazione dei prodotti da destinare al commercio al dettaglio. E il Ministro Martina rassicura:

“Tanto stiamo facendo anche sul fronte dei controlli contro il falso bio, spingendo su una maggiore trasparenza e condivisione delle informazioni disponibili”.

I dati, per ora, sembrano incoraggianti.

Roberta De Carolis

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