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falso riso bio vercelli

Il settore del biologico è di nuovo colpito dalle frodi. In provincia di Vercelli la Guardia di Finanza ha sequestrato 3800 tonnellate di riso e ha denunciato sei titolari di aziende agricole accusandoli di frode in commercio.

In queste aziende agricole venivano utilizzati diserbanti vietati in agricoltura biologica con l’obiettivo di aumentare le rese della produzione di riso per ettaro. I diserbanti in questione non sono considerati nocivi ma comunque non sono ammessi dall’agricoltura biologica.

Chi spaccia il riso convenzionale per riso bio probabilmente mira ad incrementare i propri guadagni, dato che i prezzi del mercato del riso bio corrispondono anche a più del doppio o al triplo rispetto al riso prodotto secondo l’agricoltura convenzionale.

Le aziende agricole del vercellese coinvolte nella frode vendevano dunque il riso coltivato con un diserbante vietato come se si trattasse di un riso bio prodotto secondo le regole. Il prezzo di vendita del riso rimaneva molto alto, proprio come se fosse riso proveniente da agricoltura biologica.

Arpa Piemonte ha scoperto che le aziende impiegavano fitofarmaci vietati dal regolamento per l’agricoltura biologica in dosi superiori ai limiti tollerabili. Ecco allora che ancora una volta purtroppo delle aziende bio si comportano in modo scorretto ai danni di chi pratica il biologico secondo le regole e dei consumatori che ripongono la loro fiducia nell’onestà di chi dovrebbe sempre rispettare l’ambiente.

I comportamenti scorretti sono stati confermati dalle analisi effettuate sui terreni, sulle piantine di riso e sulle acque degli appezzamenti che venivano dichiaratamente coltivati secondo il metodo biologico. A seguito delle analisi di Arpa è scattato il sequestro preventivo del riso bio prodotto dalle sei aziende agricole coinvolte e i responsabili sono stati denunciati.

Marta Albè

Fonte foto: Irri

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