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fondi biologico sicilia

Sono 8000 le imprese agricole che dal 2015 attendono i fondi promessi per il biologico. Si tratta del pagamento del bando da 360 milioni di euro per la produzione di prodotti bio.

Il denaro non è ancora arrivato e dunque Confagricoltura ha deciso di scrivere una lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in rappresentanza delle migliaia di aziende in attesa.

Confagricoltura chiede l’intervento del Quirinale perché il bando da 360 milioni è bloccato dal 2015 in attesa di un parere del Cga.

Il bando per il biologico interessa le imprese agricole della Sicilia e fa riferimento a fondi messi a disposizione dall’Unione Europea per aiutare chi si dedica alle coltivazioni biologiche. I pagamenti dei fondi promessi sono stati sospesi e chi li ha ricevuti potrebbe doverli restituire.

La Coldiretti parla di un vero e proprio scandalo e il presidente di Confagricoltura Trapani, Fabio Bertolazzi, dovendo difendere gli interessi delle aziende coinvolte nel bando e per sbloccare la situazione, ha pensato di scrivere a Mattarella per richiedere un intervento dall’alto.

Al presidente della Repubblica si chiede di intervenire sulle istituzioni siciliane per risolvere il problema e per evitare che malcontento, rabbia, delusione e stanchezza possano generare azioni e reazioni indesiderate da parte di chi attende da molto tempo il rispetto dei propri diritti e di ricevere quanto previsto dal bando.

In precedenza il bando era stato bloccato dal Tar che aveva messo in dubbio sia la graduatoria delle aziende sia i fondi erogati negli anni precedenti, pari a 180 mila euro. Le aziende escluse dalla graduatoria hanno deciso di fare ricorso al Tar ma al momento il caso non è ancora risolto. La discussione del caso da parte del Cga è ora bloccata per motivi burocratici, dato che si è in attesa della nomina del componente di collegio in quota di Regione.

La procedura è molto complessa e perché venga avviata rispettando le regole è necessario l’intervento del presidente della Repubblica. Ecco dunque che le 8000 imprese agricole coinvolte sono ora in attesa dell’intervento di Sergio Mattarella e stanno aspettando di ottenere i contributi promessi ormai da due anni, nel timore di dover restituire quanto ricevuto in precedenza.

Marta Albè

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