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Il futuro del commercio equo e solidale certificato in Italia si giocherà nei prossimi tre anni. Lo sanno bene i nuovi consiglieri di amministrazione del consorzio Fairtrade Italia eletti il 27 maggio dall'assemblea dei soci riunita a Firenze.

Riconfermati Roberto Cavallini, per ANCC Coop, l’associazione dei consumatori del più grande gruppo distributivo e cooperativo in Italia, Soana Tortora, espressione delle Acli per cui è responsabile della commissione “Legalità e sviluppo sostenibile” e Antonio Compagnoni, responsabile relazioni internazionali di Icea. A loro vanno ad aggiungersi Francesco Basile, espressione del mondo delle Organizzazioni non governative (è membro del consiglio direttivo della federazione Focsiv), Claudio Bertoni, presidente e amministratore delegato di Commercio Alternativo, una delle più significative centrali di importazione di commercio equo del nostro Paese, Fabrizio Piva, presidente e amministratore delegato del consorzio di certificazione biologica CCPB e Giuseppe Di Francesco, direttore dell’Ufficio amministrazione della Direzione nazionale Arci e componente del Consiglio Nazionale. Andrea Nicolello Rossi (Legambiente) è stato nominato nuovo presidente. Membro del consiglio direttivo nazionale di Legambiente, Andrea Nicolello Rossi è coordinatore di Energia Comune (Legambiente, Achab, AzzeroCO2) per il Triveneto.

Le sfide che si annunciano per il nuovo gruppo sono importanti, come ha sottolineato Carlo Testini, presidente uscente di Fairtrade Italia: “Per rafforzare il progetto Fairtrade Italia abbiamo bisogno di una rinnovata alleanza tra le organizzazioni sociali, le imprese licenziatarie, i soci più coinvolti nel rapporto con i produttori”.

Primo atto di questa sinergia, l’adesione di Fairtrade Italia al nuovo Tavolo nazionale sull’agricoltura biologica e i cambiamenti climatici, copromosso da Icea per rafforzare il ruolo dell’agricoltura come elemento determinante nelle dinamiche ambientali.

Il Consorzio, che è composto da 28 soci, espressione delle diverse componenti del mondo equosolidale (associazionismo, ambientalismo, cooperazione allo sviluppo, finanza etica, mondo delle imprese) gestisce in Italia il marchio di certificazione dei prodotti equosolidali, parte di un network internazionale che coinvolge 24 paesi del “Nord” del mondo e 70 nel Sud, con 847 organizzazioni di produttori certificate in tutto il mondo. Attualmente sono 130 le aziende italiane che detengono la licenza per l’utilizzo del marchio e che sono controllate da Fairtrade Italia. La gamma dei prodotti certificati comprende Items per diverse categorie: dai prodotti coloniali (caffè, tè, cacao, zucchero di canna, etc) alla frutta fresca, ai cereali fino ad alcuni prodotti non food (cotone, palloni, ingredienti per la cosmesi e l’igiene personale e della casa). I prodotti certificati Fairtrade sono attualmente presenti in 5000 punti vendita delle maggiori insegne della distribuzione italiana (Coop, Conad, Carrefour, Auchan, Lidl, per fare solo alcuni nomi), del dettaglio specializzato bio ma anche nei canali mense, ristorazione, vending. Grazie a questo lavoro, lo scorso anno è stato possibile destinare a progetti sociali, scolastici e sanitari (il “Fairtrade premium” riconosciuto oltre al prezzo stabile e costante) 467 mila euro che sono stati investiti da produttori nelle loro comunità.

Ufficio stampa Fairtrade Italia

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