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Continua la campagna promozionale pan-europea "Fai un giro a 360° con le chiusure in alluminio" per sensibilizzare l'opinione pubblica sui vantaggi di una chiusura sostenibile e all'avanguardia per il vino. I tappi in alluminio, nonostante le loro ridotte dimensioni, vengono raccolti e riciclati o separatamente ad altri materiali di imballaggio o insieme alla raccolta del vetro. Il riciclo dell'alluminio impiega fino al 95% di energia in meno rispetto a quella utilizzata per la sua produzione primaria.

L'alluminio di cui sono costituiti i tappi può essere riciclato all'infinito senza ripercussioni sulla sua qualità. Lo sostiene EAFA, Associazione Europea che raggruppa i produttori di chiusure in alluminio (www.aluminium-closures.org), che sottolinea come questo valga anche per i tappi a vite in alluminio che vengono utilizzati per il vino, per l'acqua e per gli alcolici. In tutta Europa oggi viene già riciclato in media il 40% dei tappi a vite in alluminio.

Il vantaggio delle chiusure in alluminio è rappresentato dal fatto che possono essere raccolte insieme a frazioni di imballaggi oppure congiuntamente alla raccolta del vetro. Da entrambi i materiali, infatti, è possibile estrapolare l'alluminio per poi recuperarlo interamente.

"Ancora una volta – spiega Stefan Glimm, Executive Director di EAFA-, siamo in grado di dimostrare che l'alluminio non ha soltanto un'elevata funzionalità nella conservazione del prodotto, ma possiede anche caratteristiche impressionanti in termini di riciclabilità e sostenibilità. Infatti, l'alluminio può essere riciclato all'infinito e il suo riutilizzo consente di risparmiare fino al 95% di energia rispetto a quella utilizzata per la sua produzione primaria, con il rispettivo abbassamento delle emissioni di gas a effetto serra".

Le percentuali di riciclaggio dei tappi a vite in alluminio differiscono in base all'infrastruttura disponibile per la raccolta allo smistamento dei rifiuti nei diversi paesi, che vanno dall'oltre 80% in Germania fino al 40 – 50% in paesi come Gran Bretagna e Italia. Ma anche in quelli con quote di mercato più basse si riciclano già il 20 – 30% di tutti i tappi a vite in alluminio. La raccolta degli imballaggi e i sistemi di riciclaggio variano notevolmente in Europa in quanto dipendono dalla legislazione nazionale vigente sui rifiuti nei diversi Paesi.

"Ogni ulteriore aumento della percentuale di riciclaggio – aggiunge Glimm -, rende le chiusure in alluminio sempre più attraenti per i produttori di vino e per gli imbottigliatori, anche dal punto di vista ecologico, così come avranno un ruolo sempre maggiore nel dibattito sulla sostenibilità". I tappi a vite in alluminio rientrano nel ciclo dei materiali riutilizzabili attraverso sistemi di raccolta degli imballaggi e, nonostante le loro ridotte dimensioni, possono facilmente essere separati dagli altri materiali da imballaggio mediante procedimenti elettromagnetici.

I tappi a vite in alluminio presenti nel vetro riciclato, per motivi tecnici di processo, vengono già separati dal vetro con un procedimento analogo prima di destinare il vetro alla fusione. L'alluminio contribuisce, quindi, all'economicità del processo di riciclaggio. Con l'alluminio così separato e recuperato si potranno in seguito produrre pregiati prodotti in alluminio.

I tassi di riciclaggio sono stati calcolati sulla base dei dati pubblici disponibili relativi alla percentuale di riciclaggio e di consumo dell'alluminio nei singoli Paesi, nonché da dati rilevati da EAFA attraverso le sue aziende associate. Essi rispecchiano il fatto che sia il consumo, sia le percentuali di riciclaggio variano da paese a paese.

A fine del 2012 è partita la campagna informativa europea "Tappi in alluminio: un giro a 360°" promossa da EAFA, volta a fornire informazioni dettagliate sui molteplici vantaggi delle chiusure in alluminio. La campagna è rivolta in particolare ai produttori di vino fornendo spunti di riflessione per quanto concerne gli aspetti della sostenibilità e della riciclabilità dei tappi a vite in alluminio, con un consumo efficiente di risorse.

Ufficio Stampa Eafa

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