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nucleare eolico fotovoltaico incentivi costiNucleare, eolico e fotovoltaico in Europa hanno una caratteristica in comune: sono tutte fonti di energia incentivate con soldi pubblici. Ma chi prende più incentivi? Sorpresa: il nucleare inglese.

Secondo uno studio economico di Prognos, commissionato dal think tank tedesco Agora Energiewende, per decarbonizzare la produzione di energia in Europa conviene affidarsi più a eolico e fotovoltaico che al nucleare. Se tutte e questre tre fonti hanno un prezzo del kWh sostanzialmente fuori mercato, a causa degli incentivi statali, è proprio il nucleare che prende più fondi pubblici e, quindi, ci costa di più.

Parecchio di più: il nucleare, infatti, prende incentivi superiori del 20% rispetto a quelli riservati alle rinnovabili. Lo studio, su base europea, parte da alcuni presupposti: per l'eolico (on e offshore) e il fotovoltaico si considerano gli incentivi attualmente in vigore in Germania. Che durano 20 anni e non sono indicizzati all'inflazione.

Per il nucleare si considera il prezzo di 112 euro (cioè 92,5 sterline) al MWh previsti in Inghilterra dall'HPC Agreement tra Governo e EDF per la centrale nucleare di Somerset che dovrebbe entrare in funzione nel 2023. Prezzo vincolato per 35 anni, collegato all'inflazione. L'inflazione stimata, infine, è del 2% annuo.

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Come si vede dal grafico realizzato da Prognos gli inglesi pagheranno per 35 anni sempre la stessa cifra per l'energia che, già dal primo anno, è parecchio più alta di quanto viene concesso al fotovoltaico (parchi di grande potenza) e all'eolico in Germania. Il costo delle rinnovabili, non essendo aggiornato in base all'inflazione, di fatto scende del 2% ogni anno in termini reali a differenza di quello del nucleare.

Prognos, su richiesta di Agora Energiewende, ha fatto anche altri calcoli paragonando i costi delle rinnovabili a quelli delle fonti fossili abbinate alla CCS, il sistema di cattura e stoccaggio della CO2, sempre nel Regno Unito. Nel caso del gas abbinato alla CCS il costo al MWh pagato dai sudditi di Sua Maestà in bolletta sarà di 112 euro, mentre nel caso del carbone più CCS si oscilla tra i 126 e i quasi 160 euro, in base alla tecnologia utilizzata dalla centrale elettrica.

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costo rinnovabili fossili ccs

Peppe Croce

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