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consumi elettricita aprile 2014Ad aprile calano i consumi di energie elettrica in Italia. Una flessione del 2,9% rispetto allo stesso mese del 2013. I nuovi dati di Terna parlano chiaro. In termini congiunturali, tale variazione destagionalizzata della domanda elettrica rispetto al mese di marzo è stata pari a +1,5%, anche se il trend rimane comunque negativo.

Già il 2014 era partito con una contrazione della domanda di elettricità. Nel complesso, i primi quattro mesi dell'anno hanno fatto registrare una flessione del 3,5% rispetto ai valori del corrispondente periodo del 2013. A parità di calendario, il valore è -3,4%.

Dati positivi dalle fonti rinnovabili. Nel mese appena trascorso, la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta anche dalle energie pulite, che in controtendenza rispetto al resto, hanno fatto registrare una crescita che varia da tipologia a tipologia.

In testa si è piazzato l'idrico, con un aumento della produzione pari al 12,1%, seguito dall'eolico (+9,2%), dal geotermico (+2,7%) e dal fotovoltaico. Quest'ultimo ha generato un aumento della produzione del 2,3%. In calo solo il termoelettrico, con un consistente -10,2%. Una variazione non nuova ma legata ad una maggiore presenza delle rinnovabili.

Più in generale, ad aprile 2014 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’88,1% con la produzione nazionale e per l'11,9% con l'energia scambiata con l'estero.

Differenze geografiche. La variazione della domanda di energia elettrica è stata negativa un po' in tutto lo stivale, anche se le cifre più elevate sono state registrate al Nord con il -3,5%, seguito dal Centro con un -2,8% e infine dal Sud con il -1,7%. I 24 miliardi di kWh richiesti ad aprile sono stati distribuiti per il 46,4% al Nord, per il 29,3% al Centro e per il 24,3% al Sud.

Francesca Mancuso

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