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centrali nucleari accordo europa sicurezzaDall’Europa giunge un nuovo accordo relativo alla direttiva sulla sicurezza nucleare.

Mercoledì 11 giugno il Comitato dei Rappresentanti permanenti del Consiglio dell'Unione Europea (COREPER) ha riconosciuto l'accordo raggiunto dagli Stati membri sulla proposta della Commissione di modificare la direttiva 2009 sulla sicurezza nucleare.

Questo accordo segue il parere favorevole adottato dal Parlamento Europeo nel mese di aprile. Il Consiglio deve ancora adottare formalmente la nuova direttiva, che si basa su quanto appreso da Fukushima, sugli stress test nucleari e sui più recenti standard internazionali.

Vengono rafforzati l'indipendenza e i poteri delle autorità di regolamentazione nazionali. Per la prima volta si stabilisce un obiettivo di sicurezza nucleare chiaro per ridurre ulteriormente i rischi. Si introdurrà un sistema di revisioni europee da effettuarsi almeno ogni sei anni. La direttiva riveduta migliora anche la trasparenza, in particolare attraverso una maggiore informazione rivolta ai cittadini sulla sicurezza degli impianti nucleari.

L’accordo è stato ben accolto dal commissario europeo all'energia Günther Oettinger, che ha dichiarato: "La sicurezza nucleare è fondamentale per tutti i cittadini europei. Dobbiamo mettere in campo tutti i nostri sforzi per fare in modo che i più alti standard di sicurezza siano seguiti in ogni centrale nucleare. La nuova direttiva sulla sicurezza nucleare, una volta adottata formalmente, contribuirà a garantire il miglioramento continuo della sicurezza dei nostri impianti nucleari".

Secondo la Presidenza Greca, la nuova direttiva pone la sicurezza al primo posto, tenendo conto delle lezioni apprese dagli incidenti nucleari del passato e dell’importanza della cooperazione internazionale. Le nuove regole riguarderanno sia gli impianti già esistenti che eventuali nuove centrali nucleari realizzate in Europa.

Gli Stati membri potranno migliorare il proprio schema di sicurezza nazionale, soprattutto dal punto di vista della prevenzione degli incidenti, a partire dalla realizzazione delle strutture. Inoltre, dovranno essere stabiliti i provvedimenti da attuare in caso di incidenti nucleari, per limitare le conseguenze del rilascio di radiazioni.

Nello specifico, la nuova direttiva sulla sicurezza nucleare:

1) Introduce standard più elevati per la sicurezza nucleare in Europa, in quanto impone agli Stati membri di adottare misure di prevenzione per qualsiasi tipo di incidente, non importa quanto improbabile possa essere considerato.

2) Introduce revisioni paritarie degli impianti nucleari in tutta Europa ogni sei anni, in coordinamento tra gli Stati membri.

3) Richiede agli operatori di disporre di infrastrutture e strumenti adeguati per la gestione degli incidenti e per la risposta alle emergenze.

4) Richiede il rafforzamento del ruolo, funzione ed effettiva indipendenza delle autorità di regolamentazione.

5) Introduce per gli Stati membri l’obbligo legale di promuovere e valorizzare la cultura della sicurezza nucleare.

6) Introduce obblighi di trasparenza, di informazione e partecipazione del pubblico e di cooperazione tra gli Stati membri, nucleari e non nucleari, in prossimità degli impianti nucleari.

A proposito del nuovo accordo sulla sicurezza nucleare, Il presidente della Commissione greca per l'energia atomica (EEAE), Christos Housiadas, ha dichiarato: "La Presidenza greca è riuscita a realizzare ciò che sei mesi fa sembrava estremamente difficile: un nuovo accordo europeo sul quadro di governo della sicurezza degli impianti nucleari in Europa. Tutti gli Stati membri, nucleari e non nucleari, hanno avuto le stesse opportunità di partecipare a questa trattativa, in quanto le conseguenze degli incidenti nucleari non si fermano alle frontiere".

Marta Albè

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