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eolico usaL'energia eolica potrebbe generare il 20 per cento dell'energia elettrica prodotta negli Stati Uniti entro il 2030, prendendo il posto di quanto attualmente previsto col nucleare. È quanto emerso da un nuovo rapporto reso noto questa settimana dalla società statunitense di consulenza Lazard.

Complice anche il calo dei costi e l'aumento dell'efficienza sia per i pannelli fotovoltaici che per le turbine eoliche, spiega Reneweconomy, che il vento e il sole possono fornire elettricità più a buon mercato dei combustibili fossili.

Sebbene l'energia eolica costituisce solo circa l'1 per cento dell'elettricità della nazione, sta vivendo una crescita sostenuta, con un incremento del 45 per cento rispetto all'anno scorso. Secondo l'analisi, più di 75.000 nuove turbine eoliche sorgeranno sul suolo americano, molte delle quali più grandi di quelle in uso oggi, potenzialmente in grado di portare gli attuali 16.000 megawatt di potenza a 300.000 megawatt.

Tuttavia, non bisogna generalizzare. Non tutte le fonti rinnovabili sono ancora in grado di competere con i combustibili fossili, almeno secondo Lazard. Tecnologie come i pannelli solari sul tetto e l'energia eolica offshore continuano ad avere costi molto più elevati purtroppo basandosi anche su crediti d'imposta e sugli incentivi statali per essere commercialmente valide.

Negli ultimi anni, il gas naturale è stato di gran lunga la tecnologia più popolare per la nuova capacità di generazione elettrica negli Stati Uniti, grazie ai prezzi bassi del gas naturale derivanti dal boom dello scisto, ma le rinnovabili stanno colmano il gap. Nel primo semestre di quest'anno, quasi la metà della capacità di generazione utility scale aggiunta negli Stati Uniti è arrivata da parte del fotovoltaico e dell'eolico.

Ma vediamo un po' di numeri. Il grafico che segue mostra il costo livellato dell'energia, mettendo a confronto diverse tecnologie rinnovabili e i combustibili fossili. Esso si basa sull'esperienza statunitense, per cui vi è il vantaggio della produzione locale e del basso costo di finanziamento. Ad esempio, nel 2017 l'eolico sarà sui 37 $/MWh, mentre il fotovoltaico sarà tra i 60$/MWh contro i 74 odierni, molto più economici di carbone, gas e nucleare.

grafico 1

Il secondo mostra invece i costi dell'abbattimento. L'energia eolica, secondo le stime di Lazard, offre un beneficio netto di $ 31/tonnellata, e il fotovoltaico una riduzione di $ 7 a tonnellata. Non sarà un caso se grandi nomi della finanza del calibro di Rockefeller abbiano annunciato l'intenzione di mollare i combustibili fossili a favore delle energie rinnovabili.

grafico 2

Il terzo analizza il fotovoltaico su larga scala e gli impianti a gas e mostra che il costo del solare è ben al di sotto del gas per via dei costi elevati del carburante.

grafico 3

Infine, quello che segue mostra chiaramente l'andamento dei costi dell'eolico e del fotovoltaico e la loro diminuzione negli ultimi cinque anni. La caduta del 78 dei costi del fotovoltaico è ben documentata ma anche la spesa per l'eolico è diminuita drasticamente nello stesso periodo come evidenzia il grafico.

grafico 4

Per il rapporto completo, clicca qui

Francesca Mancuso

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