Menu

vandebron 450La sharing economy riguarda sempre maggiormente il settore dell’energia. Il futuro potrebbe essere quello di chi compra e vende energia proprio come ci scambiamo camere con Airbnb. Lo dimostra una startup olandese, Vandebron.

L’IDEA – L’idea è semplice: un sito attraverso cui i consumatori possono acquistare elettricità direttamente da produttori indipendenti, ad esempio agricoltori che hanno nei loro terreni turbine eoliche. Le aziende energetiche? Non esistono. “Abbiamo scoperto che l’idea era semplice, ma il progetto era invece piuttosto articolato”, ammette uno dei fondatori di Vandebron, Remco Wilcke.

COME FUNZIONA – I consumatori entrano sul sito Web, specificano quale tipo di contratto vogliono (annuale, triennale e così via) e di quanta energia elettrica avrebbero bisogno. Possono poi scegliere a quale produttore rivolgersi, che ha una sua pagina dedicata per descrivere se stesso e la sua produzione. Vandebron vende anche gas naturale, per la cronaca, che non proviene da produttori indipendenti.

VANTAGGI – I consumatori hanno vantaggi, naturalmente, ma anche i produttori. Questi infatti possono agire sul prezzo dell’energia prodotta, slegata da logiche di mercato tradizionali. I consumatori risparmiano comunque, perché non devono passare dalle grandi aziende, pagano esclusivamente il prezzo dell’energia.

Vandebron, che fa da intermediario, non aggiunge costi intermedi, chiede soltanto una tassa di iscrizione mensile di circa 12 sterline. Secondo i fondatori, il guadagno di un produttore si aggira attorno alle 12,700 sterline all’anno in più rispetto alla cifra che otterrebbe senza utilizzare questo servizio.

Investire in energia sostenibile si tramuta, dunque, in profitti molto tangibili. Le grandi aziende sono ancora troppo legate alle fonti fossili, sono concentrate a rendere proficui gli investimenti in quelle fonti per sperimentare queste nuove forme di scambio e guadagno.

vanderbron2

IL LATO SOCIAL Rinnovabili, innovazione e social: la startup olandese unisce tutto questo. I produttori – al momento 12 sono entrati nel network – incontrano i clienti, organizzano open day presso le loro fattorie o aziende. Uno scenario molto diverso rispetto a quello creato dalle grandi utility dell’energia, con i produttori che ci “mettono la faccia” e l’energia che si può osservare quasi come si scelgono al mercato le mele migliori.

Anna Tita Gallo

LEGGI anche:

Strategie delle imprese italiane: due su tre scelgono la collaborazione

Eolico e crowdfunding: binomio possibile? (VIDEO)

GreenBiz.it

Network