Menu

Hinkley Point CIn Gran Bretagna incentivi statali raddoppiati a favore del nucleare. La Commissione Europea ha dato il via libera alla costruzione e all'entrata in esercizio del nuovo impianto di Hinkley Point nel Somerset in linea con le norme UE sugli aiuti di Stato.

In base alle norme del trattato UE, gli Stati membri sono liberi di determinare il loro mix energetico. Il Regno Unito ha deciso di promuovere l'energia nucleare e questa decisione è di competenza nazionale. Tuttavia, quando il denaro pubblico viene speso per sostenere le imprese, la Commissione ha il dovere di verificare che ciò avvenga in linea con le norme sugli aiuti di Stato comunitaria, che mirano a preservare la concorrenza nel mercato unico.

Durante l'indagine approfondita, il Regno Unito ha accettato di modificare in modo significativo i termini del project financing. Di conseguenza, gli aiuti di Stato concessi rimarranno proporzionati all'obiettivo perseguito, evitando indebite distorsioni della concorrenza nel mercato unico. Le modifiche riducono anche il contributo finanziario dei cittadini britannici al progetto,” si legge sul sito della Commissione.

Cosa succederà? Il grande interesse e la grande capacità dimostrata dalla Gran Bretagna sul fronte delle rinnovabili cederanno il passo ancora una volta al potere distruttivo dell'atomo. Delusione anche da parte dei vertici dell'Epia.

Siamo delusi dalla decisione della Commissione europea di approvare Hinckley Point. Siamo consapevoli che solo 16 commissari lo hanno supportati, il che è ben lungi dall'essere un avallo del piano. Questa decisione, che è in contrasto con l'obiettivo di una maggiore concorrenza nel settore energetico, senza dubbio generar ulteriori distorsioni nel settore dell'energia e ostacola il mercato interno,” ha detto James Watson, amministratore delegato. “Invece di convalidare un altro sussidio al nucleare, i responsabili politici europei dovrebbero far competere tutte le fonti energetiche su un piano di parità.

Ma c'è di peggio. L'impianto, rivela il Telegraph, costerà almeno 24,5 miliardi di sterline, una cifra enorme e molto più elevata rispetto a quella resa nota in passato, perché include correttamente i costi di interesse che erano stati esclusi dalle stime precedenti.

Come spiega EDF, inoltre, l'accordo col governo britannico garantirà alla società e ai suoi partner un prezzo di 92,50 sterline per ogni megawatt-ora, il doppio rispetto al prezzo corrente del mercato dell'energia elettrica. E il contratto avrà una durata di 35 anni, gravando sulle tasche dei consumatori.

Francesca Mancuso

LEGGI anche:

Nucleare: in UK nuova centrale con la russa Rosatom

Rinnovabili: nel Regno Unito supereranno il nucleare nel 2018

GreenBiz.it

Network