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nucleare giappone sendaiIl Giappone tornera' al nucleare? Dopo Fukushima i dubbi sulla sicurezza delle centrali sono ancora più legittimi. Si è trattato, insieme a Chernobyl, del peggior disastro nucleare del mondo. Entro dicembre gli abitanti potranno esprimere il loro parere con un referendum sulla riaccensione dell’impianto di Satsumasendai.

L’eventuale ritorno al nucleare del Giappone non sarà senza ostacoli. Il primo ministro Shinzo Abe, secondo quanto riportato da Reuters, spingerebbe comunque per il riavvio dei reattori che soddisfino le nuove linee guida di sicurezza stabilite da un’autorità indipendente.

Il dibattito sul riavvio dei reattori, che pone il Giappone davanti ad un vero e proprio bivio, vede la contrapposizione degli interessi delle comunità che ospitano i reattori, in quanto ottengono benefici economici diretti, rispetto a coloro che non traggono tali benefici dalla presenza di un reattore attivo, ma sarebbero al pari esposti alle radiazioni in caso di disastro.

Il comune di Satsumasendai ospita la centrale nucleare di Sendai, composta da due reattori nucleari collocati a 1000 chilometri a sud ovest di Tokyo. I funzionari della Nuclear Regional Authority e i membri del Governo stanno tenendo incontri per spiegare il processo di riavvio dei reattori ai cittadini di questa località.

Si sono già svolti quattro incontri pubblici e l’ultimo è previsto per il 20 ottobre. Hideo Hiwakiri, sindaco di Satsumasendai, è favorevole al riavvio dei reattori, ma sa che manca un quadro giuridico che disciplini il processo di consultazione tra le parti in gioco. I funzionari di altre città si oppongono.

Seiichi Tabata, sindaco di Ichikikushikino, crede che il processo in corso sia ingiusto e sa che la città dovrebbe affrontare gli stessi rischi di Satsumasendai in caso di disastro nucleare, dato che si trova a soli 5 chilometri dalla centrale di Sendai. Oltre la metà dei 30 mila residenti di questa località ha firmato una petizione per opporsi al riavvio dell’impianto.

Secondo i politici locali il voto decisivo per il riavvio dovrebbe avvenire tra la metà e la fine di dicembre di quest’anno. Anche dopo l’eventuale approvazione locale, potrebbe risultare difficile stabilire i tempi di riavvio, dato che la centrale dovrà ancora superare i controlli da parte di Kyushu Electric e altre ispezioni di sicurezza.

Marta Albè

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