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pacchetto clima accordoIl Pacchetto clima energia 2030 c'è. La scorsa notte il Consiglio d'Europa ha delineato i pilastri su cui si fonderà la nuova politica energetica comunitaria. Al di sotto delle aspettative. Rinnovabili almeno al 27% ma vincolanti solo a livello comunitario, taglio delle emissioni al 40 ed efficienza energetica al 27, meno di quanto si auspicava.

Sulla base dei principi individuati nelle conclusioni del Consiglio europeo di marzo 2014, il Consiglio europeo ha convenuto in data odierna il quadro 2030 per le politiche dell'energia e del clima per l'Unione europea. Di conseguenza l'Ue presenterà, entro il primo trimestre 2015 al più tardi, il suo contributo in linea con il calendario convenuto dall'UNFCCC di Varsavia per la conclusione di un accordo globale sul clima,si legge in un comunicato dell'Ue.

E proprio il clima non potrà di certo gioire. E i famigerati 2° gradi in più al 2100 incombono sulla popolazione globale. Un primo passo per contrastare l'aumento delle temperature poteva essere fatto ma occorreva uno sforzo decisamente più ampio. È pur vero che il fronte europeo era tutt'altro che compatto, con la Polonia e i paesi del blocco di Visegrad (Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Bulgaria e Romania), pronti a porre il veto. Ma ecco quali sono i nuovi target stabiliti dal pacchetto clima energia da raggiungere entro il 2030.

Taglio delle emissioni inquinanti

Il Consiglio europeo ha approvato un obiettivo vincolante per i singoli stati volto alla riduzione delle emissioni nazionali di gas a effetto serra almeno del 40% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. A tale scopo, l'obiettivo sarà raggiunto collettivamente dall'UE nel modo più efficace in termini di costi, con riduzioni da realizzare entro il 2030 sia nei settori coperti dal sistema ETS che in quelli non coperti, pari rispettivamente al 43% e al 30% rispetto al 2005.

Produzione di energia da fonti rinnovabili

Il target per la quota di fonti rinnovabili consumate da ogni paese è stato fissato almeno al 27% nel 2030. Questo obiettivo sarà vincolante ma solo a livello comunitario, collettivamente, “senza impedire agli Stati membri di fissare propri obiettivi nazionali più ambiziosi in linea con gli orientamenti sugli aiuti di Stato”. Spiega l'Ue che l'integrazione di livelli crescenti di energie rinnovabili intermittenti richiede un mercato interno dell'energia più interconnesso e un sostegno appropriato, che dovrebbe essere coordinato ove necessario a livello regionale.

Quest'obiettivo è dunque vincolante a livello comunitario, ma, dopo l'opposizione di paesi come il Regno Unito e la Polonia non sarà obbligatorio a livello nazionale. “Avevo detto che non saremmo tornati da questo vertice con nuovi oneri finanziari, e in effetti non ci sono nuovi oneri”, ha precisato Kopacz giornalisti polacchi.

A vedere il bicchiere mezzo pieno è il cancelliere tedesco Angela Merkel che ha osservato che l'accordo sul clima ha reso l'Ue in grado di essere un attore importante sulla scena internazionale. L'obiettivo vincolante di almeno il 27% delle energie rinnovabili sarà particolarmente importante per i paesi come la Germania, che ambiscono a target più ambizioso e possono spingersi più in alto con questa clausola.

Efficienza energetica

Per quanto riguarda il miglioramento dell'efficienza, il Consiglio ha fissato un obiettivo indicativo di almeno il 27% al 2030 rispetto alle proiezioni del futuro consumo di energia sulla base dei criteri attuali. “Sarà raggiunto in maniera efficace in termini di costi e rispetterà pienamente l'efficacia del sistema ETS nel contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici globali,” spiega l'Ue. Ma questo target sarà riesaminato entro il 2020, tenendo presente un livello del 30%. Era questa la percentuale inizialmente prevista, ma ridotta ieri.

Soddisfatto il Presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy: “Sono felice di annunciare questa sera che il Consiglio europeo ha concordato un pacchetto per il clima e l'energia per l'Europa per il periodo 2020-2030. Non è stato facile, non per tutti, ma siamo riusciti a raggiungere una decisione giustaha detto. “Il cambiamento climatico è una delle più grandi sfide dell'umanità”.

Francesca Mancuso

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