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scozia rinnovabili 2030Entro il 2030, la Scozia potrebbe essere alimentata quasi del tutto da fonti rinnovabili, senza utilizzare petrolio, carbone e nucleare. A rivelarlo è stato un nuovo rapporto del WWF Scotland, sulla base di un'analisi tecnica indipendente di DNV GL.

Lo studio, dal titolo “Pathways to Power: Scotland’s route to clean, renewable, secure electricity by 2030”, ha ipotizzato ciò che accadrà in base alla attuale politica del governo scozzese per decarbonizzare la produzione di elettricità entro i prossimi 15 anni. Un target del tutto distinto dal raggiungimento del 100% della domanda di energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2020, che ammette ancora il carbone e il gas.

Entro il 2030, la Scozia potrebbe quasi del tutto affrancarsi dalle fossili e dall'atomo, aggrappandosi solo alle rinnovabili. Lo studio di DNV-GL ha dunque testato la fattibilità dei piani del governo scozzese per la decarbonizzazione, fissando l'obiettivo di portare l'intensità di carbonio giù da 271 grammi di CO2 per chilowattora a 50 grammi.

Della politica di decarbonizzazione al 2030 fa parte anche la cattura e stoccaggio dell'anidride carbonica (CCS) che sarà operativa a scala nelle centrali a gas fino a 2,5GW. Secondo il WWF, si tratta di una strategia rischiosa considerando che non ci sono operazioni di CCS su scala commerciale nel Regno Unito e il governo deve ancora decretare il vincitore del miliardo di sterline per la commercializzazione della tecnologia tra il progetto Peterhead CCS e quello di White Rose a Drax. Senza contare che le tecnologie CCS potrebbero rallentare se non danneggiare gli obiettivi climatici della Scozia.

Secondo il WWF, un sistema elettrico basato sulle rinnovabili e sull'aumento dell'efficienza energetica è un modo credibile per raggiungere l'obiettivo di decarbonizzazione della Scozia. Quest'ultima potrebbe mantenere e addirittura costruire la sua posizione di esportatore se farà moderati progressi per ridurre la domanda di energia elettrica.Un sistema rinnovabile, efficiente e flessibile ha molti vantaggi rispetto agli scenari attuali del governo scozzese: è meno dipendente dalle importazioni dal resto della Gran Bretagna dei picchi della domanda, è più conveniente, e ha emissioni inferiori rispetto agli scenari dello Scottish Government’s Electricity Generation Policy Statementdice l'associazione.

Le rinnovabili ora sono il più grande produttore di energia elettrica in Scozia, superando nucleare, carbone e gas. Abbiamo bisogno di vedere la graduale eliminazione della produzione tradizionale, chiarezza sul futuro mercato delle energie rinnovabili in tutto il Regno Unito e una maggiore enfasi sulla riduzione della domanda”, ha spiegato Gina Hanrahan, Officer di WWF Scozia per la Politica climatica ed energetica. “È chiaro che la Scozia non deve generare elettricità dal carbone, gas o nucleare per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento. Perseguire questo percorso permetterebbe alla paese di mantenere e sviluppare la sua posizione nel Regno Unito” aggiunge e “ridurre le emissioni clima, continuare ad aumentare i posti di lavoro e le opportunità di investimento offerte dalle abbondanti risorse rinnovabili”.

Paul Gardner, autore principale della relazione per DNV GL, ha spiegato: “La nostra analisi tecnica mostra che un sistema con una percentuale estremamente elevata di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili situato in Scozia può essere sicuro e stabile. Non vi è alcuna ragione tecnica che richiede fossili convenzionali e la generazione nucleare”.

Francesca Mancuso

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