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aste fotovoltaico spalmaIn quali paesi dell'Europa sono in vigore gli incentivi per le rinnovabili?

A tentare di far luce sul caos che regna sugli aiuti di stato è il Consiglio dei regolatori europei dell'energia (CEER) con un rapporto che ha preso in esame caso per caso, la situazione dei paesi del Vecchio Continente. Nel 2013 l'Italia è stata la seconda in Europa con 176,7 €/MWh in media. Grande attenzione anche sulla Repubblica Ceca, in testa per TWh generati da fonti rinnovabili che hanno ricevuto incentivi.

La relazione ha cercato dunque di valutare l'impatto dei costi dei regimi di sostegno per le energie rinnovabili nell'UE, concentrandosi però solo sugli Stati membri dell'UE e dei paesi che avevano fornito una serie completa di informazioni.

La relazione assume particolare importanza se si considerano i crescenti costi energetici per il consumatore finale, visto che la maggior parte di essi ricadono sui prezzi dell'elettricità, che diventano più elevati, o vengono aggiunti direttamente in bolletta.

Ed ecco le novità emerse dall'analisi:

SPESE PER GLI UTENTI FINALI – Secondo il Ceer, nella maggior parte degli Stati membri, i regimi di sostegno sono stati spesso finanziati facendo gravare sugli utenti finali i costi dei fornitori. Il livello degli aiuti per le unità elettriche finale consumate varia da 0,25 EUR/MWh a 25,52/MWh, mentre il sostengo media è di circa 7 euro per MWh.

ENERGIA INCENTIVATA - L'energia elettrica da fonti rinnovabili che ha sfruttato vari tipi di incentivi in media ha rappresenta l'8% della produzione lorda di elettricità, e il 9% del consumo finale nel 2010.

È la Repubblica Ceca il paese in testa alla classifica se si considerano i TWh generati da fonti rinnovabili che hanno ricevuto aiuto dai regimi di sostegno (6,169 TWh), distaccandosi dall'Austria (5,989 TWh), seguita da Ungheria (1,84 TWh), Romania (1,5 TWh) e Slovenia (0,6 TWh). Sorprendentemente, dei paesi analizzati, la Romania nel 2010 e nel 2011 ha avuto la percentuale più bassa di energia elettrica totale ad aver ricevuto il sostegno rispetto alla produzione di energia elettrica lorda totale.

A livello UE, la Germania ha avuto il più alto livello di energia elettrica da fonti rinnovabili a ricevere regimi di sostegno, sia nel 2010 che nel 2011, rispettivamente 82 e 103 TWh.

Un altro dato rilevante emerso dallo studio riguarda la media ponderata del livello degli aiuti dalla tecnologia nel 2011. Il più alto livello di supporto fornito è stato nella Repubblica Ceca (EUR 214,16/MWh), seguita da Ungheria (EUR 107.33/MWh), Slovenia (EUR 81.05/MWh) e dalla Romania (EUR 64.99/MWh).

La tabella che segue riassume i principali regimi di sostegno che sono in atto per paese e tecnologia:

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L'ITALIA – Per quanto riguarda le centrali FER (diverse dal fotovoltaico) attivate entro il 1° gennaio 2013 e per gli impianti fotovoltaici attivati entro il 27 agosto 2012, i sussidi nazionali relativi all'elettricità erano:

- Impianti fotovoltaici fino a 1 MW: FIT per l'energia elettrica immessa in rete e FIP per l'elettricità consumata in loco;

- Impianti fotovoltaici maggiori di 1 MW: FIP per l'energia elettrica immessa in rete e per l'elettricità consumata sul posto;

- Impianti solari termodinamici: FIP per l'elettricità prodotta (non applicata);

- Altri impianti FER fino a 1 MW: FIT per l'energia elettrica immessa in rete;

- Altri impianti FER maggiori di 1 MW: FIP per l'energia elettrica immessa in rete.

Dal 6 luglio 2013, con la fine degli incentivi, come ben sappiamo i nuovi impianti fotovoltaici non possono beneficiare di bonus.

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Non a caso nel 2012 il nostro paese ha avuto il primato per sostegno fornito all'energia elettrica per unità di energia lorda prodotta, come mostra la tabella sopra.

Lo scopo del rapporto è quello di assistere i decisori sia fornendo informazioni comparative per i futuri modelli dei regimi di sostegno, e aiutandoli a plasmare un approccio armonizzato con l'obiettivo di applicare programmi mirati e convenientispiega il Ceer.

Francesca Mancuso

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