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climageoPer combattere i cambiamenti climatici la soluzione va ricercata anche nella geo-ingegneria? Per gli scienziati si tratta di un grave errore, sostenendo che la strada da percorrere è quella della immediata e drastica riduzione delle emissioni di gas serra.

Solo così sarà possibile e sicuro attenuare le conseguenze negative dei cambiamenti climatici. È questo il parere espresso dalla National Academy of Science che ha esaminato le tecnologie già esistenti per rimuovere l'anidride carbonica dall'atmosfera. Ma anche se la necessità di tenere sotto controllo l'aumento globale delle temperature è sempre più urgente, cercare scorciatoie potrebbe essere rischioso.

Gli scienziati, su questo punto, sono stati categorici: la geoingegneria non dovrebbe essere considerata oggi ed è troppo rischiosa. Per questo non deve essere vista come un'alternativa al taglio delle emissioni di gas a effetto serra che causano il cambiamento climatico.

Le varie tecniche di rimozione del biossido di carbonio e di modifica dell'albedo sono state raggruppate fino ad ora sotto il termine comune di “geoingegneria”, ma si tratta di soluzioni molto diverse, anche in relazione ai rischi ambientali, agli impatti socio-economici, ai costi e alle esigenze di ricerca.

La rimozione di anidride carbonica affronta la causa principale dei cambiamenti climatici, le alte concentrazioni di gas serra nell'atmosfera, e in generale il rapporto rischi-benefici è stato ampiamente studiato e compreso. Ma le tecnologie attuali avrebbero bisogno di decenni per ottenere risultati moderati e avrebbero costi proibitivi. Al contrario, le tecniche di modifica dell'albedo potrebbero solo mascherare temporaneamente l'effetto del riscaldamento provocato dalle alte concentrazioni di CO2, e presentare gravi rischi ambientali, sociali, e politici.

Queste differenze hanno portato la commissione a valutare i due tipi di approcci nei rapporti, una distinzione che la National Academy of Science spera sia effettuata durante le future discussioni scientifiche e politiche sul tema. Secondo la commissione, questi approcci sono descritti come “strategie di intervento sul clima” piuttosto che strategie di ingegneria che implicano un controllo preciso delle temperature.

“Il fatto che gli scienziati stiano ancora valutando gli interventi tecnologici dovrebbe essere un campanello d'allarme e dovrebbe ricordarci che ora dobbiamo fare di più per ridurre le emissioni, il modo più efficace e meno rischioso per combattere il cambiamento climatico”, ha detto il presidente dellamcommissione Marcia McNutt. “Ma più aspettiamo, più sarà probabile la necessità di implementare alcune forme di rimozione di anidride carbonica per evitare i peggiori impatti dei cambiamenti climatici.”

Le decisioni riguardanti la diffusione di tecnologie per la rimozione di anidride carbonica saranno basate in gran parte su costi e la scalabilità, spiega lo studio, e la ricerca sarà utile a rendere le opzioni attuali più efficaci, più rispettose dell'ambiente e meno costose. Al contrario, qualsiasi decisione futura sulla modifica dell'albedo sarà giudicata soprattutto in base ai rischi.

Le tecnologie che impediscono alla luce solare di raggiungere la superficie terrestre potrebbero sì ridurre le temperature medie globali nel giro di pochi anni, ma differenza della rimozione di anidride carbonica, questi metodi non richiederebbero maggiore innovazione tecnologica e sarebbero relativamente poco costosi rispetto ai costi di transizione verso un'economia low carbon Tuttavia, la modifica dell'albedo potrebbe mascherare solo temporaneamente l'effetto di riscaldamento dei gas serra e non risolverebbe le concentrazioni atmosferiche di CO2 e le conseguenze, come l'acidificazione degli oceani.

Anche se le idee più rischiose per diminuire la quantità di energia assorbita dal sole, non dovrebbero essere considerate per la distribuzione, devono essere studiate in modo da poter dare risposte se un giorno cominceranno ad essere considerate nel tentativo di scongiurare la catastrofe. Questi rapporti dovrebbero guidare le agenzie federali a sostegno della ricerca sulle tecnologie di intervento sul clima” ha detto il Presidente della National Academy of Sciences Ralph J. Cicerone.

Francesca Mancuso

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