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retifdsoDSO europee preoccupate per la diffusione capillare delle rinnovabili e per l'autoproduzione? Non è difficile crederlo considerata la sempre crescente presenza della generazione distribuita.

Forse spaventati dal “terremoto rinnovabili”, i principali gestori del sistema di distribuzione di energia elettrica hanno inviato una lettera al commissario Ue per l'energia Arias Cañete.

Quello di Cedec, Edso, Eurelectric e Geode è quasi un appello, che si richiama alle decisioni da prendere in vista del raggiungimento dei target fissati per il 2020 e per il 2030 verso la transizione energetica europea.

Con i pannelli solari sui tetti e le turbine eoliche integrate all'interno di siti industriali, le reti stanno diventando sempre più complesse da gestire, e i clienti stanno sempre più generando elettricità da soli” si legge nella lettera. “Contatori e reti intelligenti intelligenti li autorizzano a gestire meglio il loro consumo di energia e a innescare un 'salto digitalÈ per il DSO che elabora più dati e deve essere in grado di utilizzare analisi dei dati avanzate per ottimizzare la gestione della rete e fornire servizi migliori a tutti i clienti”.

Le politiche comunitarie hanno incoraggiato lo sviluppo dell'autoproduzione, ma anche i veicoli elettrici, l'immagazzinamento di energia coi sistemi di accumulo e la domanda flessibile. Su questo tutti d'accordo. Tuttavia le DSO lamentano il fatto che l'Europa non ha previsto uno sviluppo altrettanto forte del sistema delle reti.

La Dichiarazione delle DSO ha sottolineato che gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 al 2030, con l'aumento della quota di rinnovabili e l'efficienza energetica si traducono in specifiche attività per i gestori della rete che dovranno avere tre compiti importanti:

1) L'integrazione delle energie rinnovabili distribuite nelle reti;

2) Facilitare le interazioni e gli scambi di dati tra gli utenti della rete;

3) Rendere più intelligente la rete grazie a strumenti informatici adeguati e alle infrastrutture di comunicazione dei dati.

Questi compiti possono essere soddisfatti solo se vengono realizzate azioni specifiche per potenziare le DSO nell'Unione europea, adeguando le condizioni nazionali di regolamentazione per incentivare gli investimenti per le reti intelligenti” si legge nella lettera.

Ed ecco le cinque raccomandazioni rivolte alla Commissione europea:

  1. Lo sviluppo di un piano generale per le reti intelligenti in vista degli obiettivi al 2030;

  2. Incentivi alle DSO per implementare nuove tecnologie e strumenti operativi su scala più ampia;

  3. Attuazione degli articoli che danno all'DSO la possibilità di investire in soluzioni intelligenti e gestione della rete in modo più efficiente;

  4. L'introduzione di nuovi meccanismi di mercato e una nuova serie di norme per il mercato retail;

  5. Investimenti per la distribuzione.

“Erik Landeck, Vice Presidente del Comitato DSO EURELECTRIC, ha detto: “Le DSO sono fondamentali per la transizione energetica dell'UE. Come la spina dorsale del sistema europeo, le reti di distribuzione integreranno la stragrande maggioranza dei nuovi impianti eolici e solari nel sistema energetico del futuro. Oggi, chiediamo alla nuova Commissione di riconoscere l'evoluzione del ruolo delle DSO”.

Francesca Mancuso

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