Menu

india tassa carbond rinnovabiliL'India ha intenzione di raddoppiare la tassa sulla produzione di carbone per promuovere le energie rinnovabili e i veicoli elettrici grazie ai relativi introiti economici.

Il ministro delle Finanze Arun Jaitley ha dato l'annuncio durante il proprio discorso sul bilancio, in cui ha parlato della crescita dell'impegno indiano per affrontare i cambiamenti climatici. Il primo ministro del Governo di Narendra Modi ha fissato obiettivi ambiziosi per le energie pulite.

Dopo la nomina dello scorso maggio, ha aumentato le tasse sul carbone, sulla benzina e sul gasolio, con l'obiettivo di favorire la mobilità sostenibile. La nuova amministrazione ha inoltre intrapreso un percorso per espandere la diffusione del fotovoltaico con l'obiettivo di fornire fino a 100 GW di energia solare entro il 2019, come parte dei 175 GW di energia pulita che si propone di installare entro il 2022.

Il Governo indiano sembra seriamente intenzionato ad affrontare i cambiamenti climatici in vista del vertice delle Nazioni Unite che si svolgerà a Parigi alla fine del 2015. Quasi 200 Paesi si riuniranno ai colloqui per finalizzare un accordo sulla riduzione delle emissioni a livello mondiale con i Paesi che presenteranno i propri piani d'azione entro il prossimo ottobre.

Ad oggi l'India ha firmato una serie di accordi bilaterali con gli Stati Uniti per l'energia pulita ma ha evitato di prendere impegni specifici per ridurre le emissioni inquinanti, a differenza dell'accordo stretto dalla Cina con Washington per una riduzione drastica entro e non oltre il 2030.

Al momento il maggior impegno nelle trattative per la riduzione delle emissioni arriva dalla Svizzera. In vista del vertice di Parigi la Svizzera si è impegnata a dimezzare le emissioni inquinanti entro il 2030, riportandole ai livelli del 1990, con un salto all'indietro di 25 anni.

L'annuncio della Svizzera è giunto dopo che la Commissione Europea ha reso noto l'obiettivo di tagliare drasticamente le emissioni di Co2 entro i prossimi 15 anni. L'India, uno dei maggiori Paesi in via di sviluppo del mondo, riuscirà a dare il proprio contributo?

Marta Albè

Leggi anche:

#Paris2015: taglio emissioni del 60% entro il 2050? Trapela documento Ue

#EnergyUnion: l'Unione energetica europea in 4 punti (VIDEO)

GreenBiz.it

Network