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offshorewindNel 2050, la Francia sarà in grado di produrre tutta la sua energia elettrica da fonti rinnovabili. Lo sostiene un nuovo studio commissionato dall'Ademe (Agence de l'environnement et de la maîtrise de l'énergie) secondo cui la produzione di energia pulita potrebbe soddisfare le esigenze del paese.

Sia tecnicamente che economicamente, si tratta di un'impresa fattibile ma a determinate condizioni visto che la Francia ha le risorse necessarie (energia solare, eolica, idroelettrica, geotermica, energia dalle onde marine, biomasse, ecc.) e anche di più.

Secondo Ademe, potrebbe anche avere un potenziale tre volte superiore rispetto alla domanda prevista di 422 TWh, ossia 1.268 TWh, anche in caso di condizioni atmosferiche avverse.

Nello scenario di base, è l'eolico a ritagliarsi la parte da protagonista con il 63% del mix energetico. A seguire il fotovoltaico per il 17%, l'idroelettrica per il 13% e il solare termico per il 7%.

Anche alla luce delle attuali difficoltà del settore francese verso il raggiungimento dei target al 2020 e di quelle che potrebbero arrivare in futuro incertezze meteo, ma anche resistenze delle popolazioni locali), gli autori dello studio, dal titolo “Vers un mix électrique 100% renouvelable en 2050”, hanno fornito anche uno scenario alternativo in cui una maggiore quantità di tetti solari e energia delle onde insieme allo storage, compenseranno il "deficit" dell'eolico onshore e del fotovoltaico a terra.

L'Ademe prevede che gli scenari elettrici a 35 anni con il 40% o il 100% da rinnovabili elettriche avranno un costo pressoché equivalente: 49,5 miliardi di euro l'anno nel primo caso, 50,4 miliardi €/anno nel secondo.

Ma la vera novità emersa dallo studio è che grazie al contributo delle energie pulite, la Francia potrebbe benissimo fare a meno del nucleare. Attualmente il prezzo per megawattora è 91 €. Nello scenario di un mix energetico nucleare al 50% con l'altra metà del fabbisogno fornita dalle rinnovabili, il prezzo salirebbe a 117 euro. E nel caso del 100% di energia rinnovabile, sarebbe di 119 euro.

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Viene così dimostrato che le rinnovabili costerebbero circa il 30% in più rispetto al sistema attuale, ma quasi allo stesso modo della quota del 50% per l'atomo, come prevede la legge sulla transizione energetica entro il 2025.

Ma guardando al breve termine, ai target al 2020, la Francia è in ritardo. Se da una parte è impegnata a raggiungere il 23% di energia rinnovabile nel suo mix energetico (27% per la componente elettrica), il suo obiettivo per l'elettricità potrebbe arrivare realmente al 17%.

Le possibilità ci sono, ma la volontà politica?

Per lo studio completo, clicca qui

Francesca Mancuso

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