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rinnovabili eolicofvL’eolico onshore e il fotovoltaico sono ad un passo dall’essere del tutto competitivi in termini di costi con le fonti fossili a livello globale. In alcuni Paesi è già una certezza. Lo ribadisce un’analisi di Bloomberg New Energy Finance (BNEF).

Negli ultimi 12 mesi la comparazione tra i costi delle fossili e quelli delle rinnovabili ha fatto registrare dati nettamente a favore di queste ultime. In particolare, nel 2015 eolico onshore e fotovoltaico hanno continuato a segnare riduzioni di costi lungo tutto l’arco dell’anno, mentre il prezzo medio dell’energia prodotta da impianti a gas e carbone intanto è aumentato.

Il costo medio livellato (LCOE) dell’energia eolica onshore è calato da 85 dollari/ MWh nella prima metà dell’anno, a 83 dollari/MWh nella seconda metà; quello del fotovoltaico da 129 a 122 dollari/MWh nello stesso arco di tempo.

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L’eolico onshore è già competitivo rispetto sia al gas che al carbone nel Regno Unito e in Germania. In Cina è più economico rispetto all’energia elettrica generata da impianti a gas, ma ancora più costosa rispetto a quella generata da impianti a carbone (77 dollari/MWh) per l’eolico vs 44/MWh per il carbone, parlando sempre di LCOE).

E i risultati dell’indagine di Bloomberg coincidono con i dati diffusi dall’IEA, secondo cui le rinnovabili ora possono generare elettricità ad un prezzo molto vicino a quello delle fossili. Ricordiamo anche che i costi LCOE comprendono non solo quelli della generazione di energia in sé ma anche il prezzo per realizzare, gestire e smantellare gli impianti. In questo tipo di analisi ovviamente le rinnovabili hanno più vantaggi, basti pensare solo che non serve acquistare carburante per generare elettricità.

Anna Tita Gallo

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