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ternapiloniLa scommessa di Terna è tutta orientata verso il potenziamento delle smart technologies utili a spingere la crescita delle rinnovabili per raggiungere il taglio delle emissioni di gas serra di cui tanto si parla a Parigi in questi giorni, durante la COP 21. D’altra parte, è quanto il summit Onu ha prepotentemente portato all’ordine del giorno.

Terna, che ha il controllo di quasi 64 mila km di linee elettriche, sta infatti investendo oltre 200 mln di euro per il potenziamento delle sue linee. Saranno anche installate batterie per poter stare al passo con la pressante, quanto imprevedibile, crescita delle rinnovabili.

Le smart technologies ci aiuteranno a migliorare la rete e a sviluppare un network che, secondo le previsioni, potrà far risparmiare ai consumatori italiani 24 mld di euro in costi nel prossimo decennio”, ha promesso il Ceo Matteo Del Fante parlando alla Reuters.

A dire il vero, già il precedente Ceo Flavio Cattaneo aveva mostrato interesse nello storage come soluzione per spingere la crescita delle rinnovabili, anche affiancata a incentivi ad hoc destinati a progetti per l’efficienza. Quest’attività di upgrade si tradurrà in circa 15,5 mld di tonnellate di emissioni di CO2 risparmiate.

E sono le batterie il punto forte nella lotta contro i cambiamenti climatici, visto che l’energia pulita verrebbe immessa in rete durante i picchi di domanda, invece di ricorrere ai vecchi ed inquinanti impianti a gas e carbone, che comunque Enel sta via via spegnendo (sono già 23 le centrali in chiusura).

Il nuovo business plan di Terna sarà reso noto nel 2016, sono previsti investimenti anche fuori Italia, soprattutto là dove esistono già dei partner. E proprio insieme ad Enel è in piedi un accordo per lavorare insieme su progetti per lo sviluppo delle reti in tutto il mondo.

Per Del Fante l’idea di realizzare una linea di interconnessione fino al NordAfrica, ad esempio, potrebbe essere uno dei prossimi sviluppi. Inoltre, è in programma l’acquisto della rete elettrica delle Ferrovie dello Stato, che l’AD spera di poter concludere già a fine anno.

Anna Tita Gallo

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