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tretralicciSenza investimenti massicci e con i Paesi emergenti che faranno lievitare le emissioni mentre assestano le loro economie la temperatura globale continuerà a salire. Sono le previsioni del Bloomberg New Energy Finance al 2040.

Entro il 2040 le rinnovabili vinceranno la loro battaglia. Il prezzo delle fossili calerà ma non si fermerà il processo di decarbonizzazione, con le fonti zero-emission a rappresentare fino al 60% della capacità installata. Questo perché anche il costo di eolico e fotovoltaico calerà significativamente, al punto che saranno la fonte più economica in moti Paesi già prima del 2027. Ma non basterà a centrare gli obiettivi fissati durante la Cop 21 di Parigi, quelli di contenimento dell’innalzamento della temperatura globale al di sotto dei 2 gradi centigradi.

Anzi, al 2040 il settore energetico produrrà emissioni del 5% più elevate rispetto ad oggi. Motivo: gli investimenti in fonti pulite crescono ma non ancora abbastanza. Crescono invece le emissioni.

Sono tutti dati contenuti nelle previsioni a lungo termine del Bloomberg New Energy Finance (BNEF), secondo cui servirebbero 5,3 mila miliardi di dollari in energie rinnovabili entro il 2040 per far sì che quegli obiettivi siano raggiunti.

“Tra il 2016 e il 2040 saranno investiti globalmente in energie pulite 7,8 mila mld di dollari, due terzi degli investimenti totali nel comparto energetico. Ma ne servono molti altri perché ci si possa avviare sulla strada giusta”, dice Seb Henbest, autore del report.

Il report è stato messo a punto da 65 specialisti del comparto e si basa su variabili quali le dinamiche del sistema energetico, i costi delle tecnologie e lo sviluppo nei singoli Paesi. Le previsioni dicono chiaramente che i costi delle rinnovabili caleranno vertiginosamente anche più del previsto, con il prezzo dell’eolico che calerà fino al 41% e il solare fino al 61%. Eolico, solare, idroelettrico e altri impianti alimentati da fonti pulite genereranno il 70% dell’energia prodotta in Europa entro il 2040, +32% rispetto ai dati diffusi lo scorso anno. Negli Usa la percentuale salirà dal 15% del 2015 fino al 44% nel 2040.

Secondo Elena Giannakopoulou, senior energy economist del NEO 2016 project, il gas sarà del tutto vinto dalle rinnovabili nel 2027 ma solo nel 2037 le rinnovabili scalzeranno anche il carbone.

Ma i Paesi emergenti come l’India dovranno ri-bilanciare la loro economia e cresceranno le emissioni fino a 700 mln di tonnellate al di sopra dei livelli del 2015. Sicuramente troppo perché gli obiettivi di Parigi siano raggiunti, anche se gli investimenti in energie pulite non mancheranno e saranno una priorità.

bloombergemissioni2040

Anna Tita Gallo

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