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Londra, 18 miliardi di sterline per il nuovo impianto nucleare di Hinkley Point, cofinanziato dalla Cina. La Gran Bretagna dà il via libera definitivo al progetto, appena 6 settimane dopo averlo congelato.

La centrale è la prima a essere costruita nel regno Unito da più di vent’anni, verrà realizzata dal gruppo francese Edf mentre General Electric fornirà turbine e generatori, e sarà operativa, stando alle previsioni, nel 2025. A regime Hinkley Point, nella contea del Somerset, genererà il 7% dell’elettricità necessaria al Paese.

Il progetto era stato inizialmente bloccato a luglio in quanto il neopremier May voleva rivederlo, a fronte di un ingente investimento e di malumori e preoccupazioni dal fronte ambientale, anche a causa della forte presenza cinese.

Ma proprio questa aveva scatenato tensioni tra i due Paesi (e qualche preoccupazione in Francia visto il coinvolgimento di Edf). Il gigante asiatico aveva infatti fatto trapelare possibili ripercussioni sui rapporti tra i due Stati se ci fosse stato un reale ripensamento. Che, in effetti, non c’è stato, anche se con qualche modifica sull’accordo.

“Dopo aver accuratamente esaminato la proposta di Hinkley Pointha spiegato Greg Clark, Ministro del Commercio, dell’Energia e della Strategia Industriale - introdurremo una serie di misure per migliorare la sicurezza, e garantiremo che Hinkley non potrà cambiare gestione senza il consenso del governo. A questo punto, abbiamo deciso di procedere con la prima nuova centrale nucleare”.

La Gran Bretagna mostra così chiare intenzioni di rivolgersi al nucleare come fonte di energia alternativa ai combustibili fossili. “Il nucleare svolge un ruolo importante per garantire la nostra futura sicurezza energetica a basso tenore di carbonio ha concluso a questo proposito Clark.

Sarà veramente così?

Roberta De Carolis

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