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pilafvLo sviluppo dei sistemi di accumulo e delle tecnologie per lo stoccaggio di energia sono il filone su cui ci si sta concentrando per poter rendere le rinnovabili ancora più incisive nelle strategie energetiche del futuro. Un’altra ricerca, quella di Mckinsey mostra ancora una volta un notevole potenziale a breve termine per questo settore.

Innanzitutto, i costi sono in calo: si parla di 200 dollari per kilowattora nel 2020 - vale a dire la metà del prezzo di oggi - e 160 dollari per chilowattora nel 2025.

In secondo luogo, per moltissime aziende l’individuazione dei progetti più economici e dei clienti con maggior potenziale è diventata una priorità. Il riferimento è a fornitori di energia, operatori di rete, produttori di batterie, integratori di sistemi, gli sviluppatori solari ed ESCO.

Per gli operatori la sfida è identificare progetti e clienti: osservare come l’elettricità viene utilizzata, quanto costa, valutare il prezzo dei sistemi di accumulo.

Ma come identificare allora i clienti? Mckinsey propone un modello che considera 3 tipi di dati ottenuti dal mondo reale:

• produzione e consumo di energia elettrica, a intervalli di secondi o minuti per almeno un anno;

• caratteristiche, prezzo e prestazioni della batteria;

• prezzi e tariffe dell’elettricità.

Il modello identifica taglia e tipo di sistema di accumulo necessario perché si possano raggiungere obiettivi come ad esempio mitigare gli oneri della domanda, fornire servizi per la regolazione della frequenza, immagazzinare l’energia prodotta dagli impianti residenziali.

Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, a livello residenziale, la combinazione solare-storage è utile solo se sussistono condizioni di mercato e normative che possano giustificarne i costi di installazione. Ad esempio, funziona se il surplus di energia generato può essere immagazzinato per un consumo successivo, in modo che il consumatore acquisti dalla rete meno energia e quindi abbatta questo costo.

Allo stesso tempo, la ricerca evidenzia che, là dove esiste un supporto normativo, è più probabile che si diffondano soluzioni per lo stoccaggio, basti pensare al mercato californiano negli Usa. Ma nella maggior parte dei casi si registra invece un fallimento delle politiche energetiche nazionali, incentivi compresi; in questi casi difficilmente i sistemi di accumulo si stanno facendo largo.

storage mckinsey

Anna Tita Gallo

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