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epr nucleareSale la preoccupazione in Francia per le condizioni dei reattori nucleari e anche altrove, Italia compresa, per le ripercussioni sul prezzo dell’energia. 12 generatori di vapore "potenzialmente a rischio" sono già stati spenti, in Francia se ne contano 58.

L’allarme è stato lanciato non dagli ambientalisti ma dal presidente dell’Authority sulla sicurezza nucleare (ASN) Pierre-Franck Chevet, che dichiara: “La situazione è diventata molto preoccupante”.

In particolare, Chevet sottolinea il peggioramento da aprile 2015, essendo stato registrato un eccesso di carbonio nell’acciaio della vasca dell’EPR (reattore pressurizzato europeo) in costruzione a Flamanville, in Normandia.

I reattori francesi risalgono per la maggior parte agli anni Settanta, in questo momento sono quindi strutture vecchie che richiedono manutenzione continua. Dopo la sorpresa riscontrata al parco nucleare, l’Asn ha dato ordine ad Edf di fermare 12 reattori per controlli. La verifica serve per accertare che quell'eccesso di carbonio non alteri la capacità di resistenza meccanica dei generatori di vapore.

Ma lo stesso Chevet svela che sono emerse "pratiche inaccettabili" dall'inizio degli anni Sessanta nella fabbrica di Creusot di Areva: 400 dossier sono stati volontariamente nascosti al cliente e all'Asn. E quei dossier contenevano informazioni su anomalie.

Così i reattori si spengono uno dopo l’altro e non rientreranno in funzione prima di gennaio, se ripartiranno.

Ma perché quest’improvvisa preoccupazione? Tutto nasce sull’ondata di quanto accaduto a Fukushima. Anche i controlli a Flamanville sono scaturiti dall’intenzione di verifiche più severe ai reattori nucleari. In questo caso, l’acciaio che compone il nocciolo del reattore non è stato confezionato ad hoc e in alcuni punti – il coperchio e il fondo – presentano una concentrazione di carbonio con microfratture che vanno a renderlo più fragile. Dai controlli seguenti sono emerse, appunto, le pratiche inaccettabili ora svelate da Chevet. Ma, a catena, si è pensato a dove quella tecnologia è stata esportata: nella fabbrica di Creusot, per intenderci, sono stati realizzati dal 1965 17 reattori da 900 megawatt di potenza, 3 da 1.300 megawatt, 1 dei 4 reattori da 1.450 megawatt.

Anna Tita Gallo

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