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fotovoltaicoDopo un periodo di silenzio si torna a parlare del nuovo Conto Energia, che disciplina il meccanismo degli incentivi per il settore del fotovoltaico. La nuova bozza del documento, messa a punto dai ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente, dovrebbe essere sottoposta alla Conferenza Stato-Regioni il 10 giugno prossimo. Questo però, sempre che a prendere il sopravvento, in sede di Conferenza, non sia la manovra economica del governo.

La nuova bozza del documento dovrebbe rivedere in modo migliorativo rispetto alla precedente bozza le tariffe riconosciute ai produttori di energia solare. In particolare, per kilowattora prodotto si andrebbe da aumenti di un centesimo fino a un incremento di 14 centesimi nel caso di impianti (entrati in esercizio dopo il 30/4/2011) tra 200 e 1.000 kilowatt, per i quali la tariffa passerebbe da 0,285 a 0,309 euro. Nulla di nuovo invece per quanto riguarda le previsioni relative al taglio di circa il 20% rispetto al vecchio Conto Energia per gli impianti che inizieranno a produrre a fine 2011. Dopo quella data è prevista un'ulteriore taglio del 6% l'anno. Riconfermata anche la potenza massima incentivabile, fissata in 3 mila megawatt e l'obiettivo di raggiungere quota 8 mila megawatt installati nel Paese entro il 2020.

Nel frattempo a Piazza Affari, volano in alto le energie rinnovabili. Oltre a K.R. Energy e a Kerself, con rialzi rispettivamente del 24,28% e del 18,14%, sono in salita anche Ergycap (+4,79%) e Terni Energia (+1,03%).

Ma non è la prima volta che una nuova ondata di notizie sul Conto Energia 2011 fa schizzare in alto i titoli delle energie rinnovabili. Già il 27 maggio scorso, dopo l’annuncio – l’ennesimo - del possibile esame da parte della Conferenza Stato-Regioni del documento, previsto nel corso della seduta del 28 maggio e poi improvvisamente posticipato, a Piazza Affari le rinnovabili subirono un deciso balzo in avanti.

Rosamaria Freda

GreenBiz.it

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