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eolico_sardegna_250x166Quando le rinnovabili salvano le tasche, l'Imu viene spazzato via dall’energia del vento.

Accade in Sardegna dove, grazie alle entrate che il piccolo Comune di Tula, in provincia di Sassari, ricava dal suo parco eolico di 90 megawatt di potenza nel parco di S. Turrina Manna, produttore di un gettito di quattrocentomila euro all'anno, pari a circa il 10% del bilancio del Comune , la giunta guidata dal sindaco Andrea Becca ha esentato i 1.600 residenti del piccolo centro sardo dal pagamento della tanto invisa tassa sulla casa.

Tula ha accettato una scommessa: credere nelle energie rinnovabili. Già la giunta precedente aveva dato il via al parco eolico, che oggi rappresenta il 12-13% dei proventi comunali - spiega il sindaco sardo- e dall’eolico incassiamo 400 mila euro all'anno, su un bilancio di 3.200.000. Quelle entrate le abbiamo investite tutte in politiche sociali e ambientali”.

Ma quest’anno l’amministrazione ha voluto pensare alle tasche delle famiglie e, visto che la legge ce lo consentiva, “dopo aver dato un’occhiata alle rendite catastali, abbiamo ridotto l’aliquota dal 4 al 2 per mille e contemporaneamente aumentato la detrazione sull'Imu da 200 a 400 euro da aggiungere alle detrazioni per i figli a carico per 50 euro per ciascun figlio. In questo modo abbiamo neutralizzato l’Imu”, dice Becca.

Questa però non è una battaglia fiscale come quella della Lega: “abbiamo creato un’entrata grazie alle rinnovabili e razionalizzato le spese. Nessuna auto blu, nessun telefono di servizio e il segretario comunale in convenzione con un altro Comune, prassi assai diffusa qui in Sardegna”, continua il sindaco. Così, se il Comune non può abolire una legge dello Stato, può intervenire su altri parametri che determinano l’ammontare della nuova Imu e nessuno a Tula pagherà la tassa patrimoniale.

Insomma, molto vento e poche tasse, almeno sulla casa. E adesso il Comune punta anche sul solare termico: “diamo un contributo del 45% a chi installa pannelli solari per scaldare l’acqua di casa: spendi 5 mila euro? Il Comune te ne dà 2.250, - conclude il sindaco- il nostro Comune è piccolo, ma proviamo a pensare in grande”.

Tula diventa allora un piccolo grande esempio che dimostra come le rinnovabili possano segnare il cambiamento, senza bisogno di aziende inquinanti, energivore e dannose per la salute degli abitanti l'isola. Un piccolo grande esempio che tutti dovrebbero seguire.

Roberta Ragni

 

GreenBiz.it

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