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rinn 2 mag 250x166Bisognerà attendere il 2018 affinché le fonti di energia rinnovabili possano superare il nucleare, almeno in Gran Bretagna. A dichiararlo, uno studio dell'associazione Renewable UK riportato sul quotidiano The Guardian.


La previsione è stata basata sugli attuali tassi di crescita del comparto delle fonti di energia pulita. Già nel 2015, infatti, la capacità delle Fer sarà sufficiente a consentire di soddisfare un decimo della domanda. La crescita maggiore è data dall'energia elettrica generata dall'eolico, aumentata di un terzo rispetto al 2010 e questa crescita ha incoraggiato l'aumento degli investimenti pubblici in nuovi impianti eolici offshore. "Questi numeri sottolineano l'importanza di creare un clima adatto all'attrazione di investimenti, soprattutto in momenti di difficoltà", spiega Maria McCaffery, direttore esecutivo di Renewable UK.

Tuttavia, il Parlamento avrebbe contrapposto una sorta di resistenza. Più di 100 deputati conservatori, infatti, hanno firmato una dichiarazione contro i nuovi parchi eolici. Inoltre, il cancelliere George Osborne ha chiesto una dettagliata spiegazione della distribuzione delle sovvenzioni e, sempre secondo quanto si legge sul quotidiano, avrebbe in programma un taglio del 25 per cento dei fondi per l'eolico.

Ad ogni modo, il settore è in netta crescita. L'analisi britannica sottolinea come le fonti rinnovabili siano in grado di garantire un posto di lavoro a circa 137 mila persone in Gran Bretagna. Ciò non fa altro che confermare come l'eolico sia non solo una fonte di energia pulita ma anche una fonte di lavoro. "Ecco perché è così importante. Anche se abbiamo ancora una lunga strada da percorrere per raggiungere i nostri obiettivi siamo in pista", continua la McCaffrey.

Ad esporsi anche il ministro dell'energia, John Hayes, il quale precisa che "investire nelle tecnologie innovative è molto britannico". È aggiunge: "Riguardo all'eolico si tratta di avere il sostegno della popolazione locale che è la cosa fondamentale, dopodiché la politica farà la sua parte".

Occorrerà però aspettare le prossime settimane, durante la quale è prevista la presentazione della nuova strategia energetica nazionale.

Federica Vitale

GreenBiz.it

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