Menu

caorso 250x166È stato reso noto dalla Sogin il programma previsto per lo smantellamento e la decontaminazione del sito nucleare di Caorso.

La società di Stato incaricata degli interventi di bonifica dei siti nucleari del Paese ha comunicato che il programma ha un valore di 360 mln di euro, dei quali circa 60 per attività di decommissioning che sono già state portate a termine e altri 60 per il conferimento dei rifiuti al deposito nazionale.

In totale, con l'intervento di bonifica, saranno prodotte 320 mila tonnellate di materiali metallici e inerti, che poi verranno riciclati. I rifiuti radioattivi saranno 4.800 tonnellate e in un primo tempo saranno stoccati in sicurezza nel sito stesso. In seguito, saranno trasferiti al deposito nazionale.

Sono 4 le fasi del programma: demolizione edificio off-gas e adeguamento depositi temporanei; smantellamento e decontaminazione edificio reattore; conferimento dei rifiuti al deposito nazionale e demolizione degli edifici e dei depositi temporanei; rilascio del sito privo di vincoli radiologici.

Sono state già smantellate, decontaminate e riciclate circa 9.400 tonnellate tra sistemi e componenti metallici, il 62% del metallo presente in origine. La radioattività, inoltre, è stata finora ridotta del 99%. Il sito di Caorso, una volta libero da ogni vincolo radiologico, sarà restituito al territorio nel 2025.

È stato anche ricordato che nel 2008 è stato acquisito il decreto di compatibilità ambientale e nel corso di quest'anno è stato ottenuto il parere positivo della commissione Europea per la disattivazione. Il ministero dello Sviluppo Economico dovrà ora convocare la Conferenza dei servizi perché sia varato un decreto di disattivazione, che possa permettere di far partire tutte le operazioni di smantellamento dell'edificio reattore, per poi procedere con la bonifica vera e propria del sito.

Finora le operazioni di bonifica hanno portato alla decontaminazione del circuito primario, alla demolizione delle torri di raffreddamento, all'entrata in funzione della stazioni di gestione materiali per lo smontaggio (una delle più grandi al mondo), al taglio e la decontaminazione dei materiali metallici, allo smantellamento dei componenti e alla demolizione del camino dell'edificio off-gas, alla rimozione dei coibenti (anche amianto) dagli edifici reattore, turbina e off-gas. Inoltre, ha portato all'allontanamento del combustibile nucleare irraggiato per il suo riprocessamento e allo smantellamento dei componenti dell'edificio turbina

Anna Tita Gallo

GreenBiz.it

Network