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pesca sostenibileLe specie ittiche si estinguono o vengono sterminate dalla pratica della pesca intensiva. Gli habitat di mari ed oceani ne risentono ed in proposito non mancano le ripercussioni economiche. Per salvaguardare il futuro dei mari, l'Unione Europea ha adottato nella giornata di oggi, mercoledì 6 febbraio, una decisione giudicata di vitale importanza.

Il voto del Parlamento Europeo ha definito oggi gli obiettivi per gli stock ittici europei, attraverso una decisione considerata storica ed adottando una posizione ambiziosa per la riforma della politica comunitaria relativa alla pesca. La decisione europea è giunta dopo quasi venti mesi di dibattito ed ha permesso di approvare una nuova riforma in proposito.

502 tra i deputati europei hanno votato a favore di una riforma che permetterà alle scorte di pesce di ricostituirsi al di sopra del livello necessario per produrre il Rendimento Massimo Sostenibile (MSY) entro il 2015. Ciò assicurerà la fine dei rigetti in Europa e la transizione dell' industria peschiera verso una pesca a basso impatto ambientale.

Riportiamo le dichiarazioni rilasciate da parte di Xavier Pastor, Direttore Esecutivo di Oceana in Europa: "Oggi, l'Unione Europea ha fatto un passo considerevole verso la gestione corretta delle nostre risorse di pesca. A nome di Oceana, ringrazio tutti i rappresentanti dei cittadini europei per aver appoggiato gli appelli mondiali di agire urgentemente per la salute ed il futuro dei nostri oceani".

Il risultato ottenuto è stato accolto positivamente proprio da parte di Oceana Europe, la maggiore organizzazione internazionale, nata nel 2001, al fine di occuparsi esclusivamente della conservazione degli oceani e della protezione degli ecosistemi marini. In precedenza, i rischi relativi al declino degli stock ittici, sia dal punto di vista ambientale che economico, erano stati posti in luce e denunciati da parte di Greenpeace e WWF Italia.

Marta Albè

GreenBiz.it

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