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rinnovabili superano nucleareNon è assolutamente vero che il nucleare sia di nuovo sulla cresta dell'onda nel mondo. I dati del World Nuclear Industry Status Report 2013 lo smentiscono: la produzione di energia dall'atomo è in calo, sostituita dalle rinnovabili.

Il report, decisamente corposo e approfondito, è stato redatto da tecnici ed economisti indipendenti del settore nucleare e mette in luce come l'energia atomica, nel mondo intero, sia in difficoltà alle prese con i costi sempre più alti degli impianti. Per mettere in funzione un reattore, oggi, servono investimenti per circa 7 miliardi di dollari e tempi sempre più lunghi per garantire la sicurezza delle operazioni.

Il risultato di questa situazione è che, da alcuni anni a questa parte, sono più i reattori che vengono spenti che quelli nuovi che vengono accesi.

nucleare reattori spenti

Anche la produzione di energia in questi impianti, sempre a livello globale, scende. Così come la percentuale di energia elettrica nucleare sul totale di quella prodotta. In altre parole il nucleare si avvia ad essere marginale nel mix energetico di molti stati rispetto ad altre fonti.

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E se il nucleare decresce, le rinnovabili sono ancora in pieno boom: nel 2012 sono stati installati appena 1,2 GW di nucleare contro i 32 GW di fotovoltaico. Senza contare tutte le altre rinnovabili. Certamente 32 GW di solare non producono tanta energia quanto altrettanta potenza nucleare, questo è pacifico, ma le proporzioni dei due trend di crescita sono autoevidenti.

Il nucleare, quindi, non brinda, ma al contrario soffre mentre le rinnovabili proseguono il loro cammino e si avviano a sostituire altre fonti (gas naturale compreso) come base del mix energetico in molti paesi. Quando le tecnologie dei sistemi di accumulo per solare ed eolico raggiungeranno prezzi più bassi è assai probabile che le centrali termoelettriche e termonucleari che chiuderanno saranno ben di più.

Peppe Croce

GreenBiz.it

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