Menu

solare termodinamico sali fusiLa centrale solare termodinamica a concentrazione PE1 in Spagna sarà presto equipaggiata con un impianto di stoccaggio dell'energia a sali fusi. Qualcuno ha detto Rubbia?

Novatec Solar e Basf hanno annunciato in un comunicato stampa congiunto che la centrale solare termodinamica spagnola PE1, di proprietà dell'australiana (ma con base operativa in Germania) Novatec, ospiterà un impianto sperimentale di accumulo dell'energia termica basato su sali inorganici fusi prodotti dalla tedesca Basf.

Il concetto che sta alla base del progetto è quello di sostituire l'olio sintetico che scorre attualmente nei tubi sui quali viene concentrata la luce solare con il sale fuso. In questo modo il liquido vettore del calore piò raggiungere una temperatura molto più elevata, superiore ai 500 gradi centigradi. I sali incandescenti verranno stoccati, con l'energia che portano in dote, in un serbatoio per essere poi utilizzati per produrre vapore ed energia elettrica quando la centrale ha un calo di produzione a causa delle condizioni meteo sfavorevoli.

L'idea, diciamolo, non è affatto nuova. Anzi: è praticamente la stessa che sta alla base della centrale termodinamica a concentrazione "Archimede" progettata da Carlo Rubbia per sfruttare il sole siciliano per produrre elettricità a costo zero anche di notte. L'unica differenza ingegneristica di rilievo tra la centrale siciliana e quella spagnola è che la prima, per concentrare i raggi solari, utilizza specchi parabolici mentre la seconda svolge lo stesso lavoro tramite lenti Fresnel.

La "nuova" tecnologia verrà ora sperimentata per alcuni mesi in Spagna meridionale (dove il clima è praticamente identico a quello siciliano) finché non sarà abbastanza matura da essere sviluppata a livello commerciale. È probabile, quindi, che entro fine del prossimo anno Basf e Novatec inizieranno ad aggiornale le centrali termodinamiche a concentrazione già esistenti in Europa e a vendere la tecnologia a sali fusi nel mondo.

Nel frattempo il progetto Archimede in Sicilia, sviluppato in partnership con Enel, non sembra aver convinto il gigante italiano dell'energia a puntare massicciamente sul solare termodinamico a concentrazione in stile Rubbia. Ci penserà qualcun'altra big, non italiana, a portare l'idea del nostro premio Nobel in giro per il mondo...

Peppe Croce

Leggi anche:

Green economy: uscire dalla crisi grazie a rinnovabili e green jobs

Rinnovabili in Africa: anche E.On esce da Desertec. Verso il fallimento?

Eco-innovazione nella green economy: come aiutare imprese e pmi italiane? (VIDEO)

Solare a concentrazione: 2014 anno di svolta del termodinamico negli Usa

GreenBiz.it

Network