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biometanoincentivi

Ci sarà tempo fino al 22 maggio per inviare osservazioni e proposte sugli incentivi al biometano. Ieri il Gse ha pubblicato sul proprio sito le Procedure applicative.

Con la deliberazione 46/2015/R/gas, l'Autorità per l'energia aveva emanato le direttive per le connessioni di impianti di biometano alle reti del gas naturale e disposizioni in materia di determinazione delle quantità di biometano ammissibili agli incentivi.

Entro 60 giorni il Gse doveva rendere dunque note le Procedure applicative. Va ricordato che la rete del gas naturale comprende tutte le reti del gas naturale e del biometano, e include anche quelle reti di trasporto e distribuzione del gas naturale i cui gestori hanno l’obbligo di connessione di terzi, sistemi di trasporto mediante carro bombolaio, i distributori di carburanti per autotrazione sia stradali, che ad uso privato, compreso l’uso agricolo, anche non connessi alle reti di trasporto e distribuzione e le altre reti di trasporto.

Le procedure illustrano il processo di qualifica degli impianti, valido per tre meccanismi incentivanti: l'immissione in rete. In questo caso, secondo quanto stabilito dall'art. 4 del decreto il biometano immesso dal soggetto produttore nella rete del gas naturale e utilizzato per i trasporti è incentivato tramite il rilascio per un periodo di 20 anni decorrenti dalla data di entrata in esercizio, di certificati di immissione in consumo (CIC) di biocarburanti.

Nel caso del biometano usato in impianti di cogenerazione ad alto rendimento, l'incentivo è dato dalle tariffe per l'energia elettrica prevista per il biogas al netto dei consumi energetici dell'impianto stesso. Per la riconversione di impianti a biogas, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione esistenti e syngas prodotto per via termochimica.

In questo caso, spiega il Gse che agli impianti già in esercizio alla data di entrata in vigore del decreto 5 dicembre 2013 (18 dicembre 2013) che, successivamente a tale data sono riconvertiti completamente alla produzione di biometano o utilizzano parte del gas o del biogas prodotto è riconosciuto:

a) nel caso di immissione nella rete di trasporto e distribuzione del gas naturale o utilizzo in impianti di cogenerazione ad alto rendimento il 40% degli incentivi spettanti all’analogo nuovo impianto;

b) nel caso di utilizzo nei trasporti, previa immissione nella rete del gas naturale, il 70% dell’incentivo assegnato all’analogo nuovo impianto. Il periodo di diritto all’incentivo è pari a 20 anni se l’impianto da riconvertire non beneficia di incentivi per la produzione dell’energia elettrica, ovvero al residuo periodo di diritto agli incentivi per la produzione di energia elettrica incrementato di cinque anni, qualora l’impianto benefici dei succitati incentivi.

Un sottolineare i vantaggi del biometano nel mix energetico nazionale è stata AssoRinnovabili, secondo cui la produzione del biometano troverebbe economica distribuzione nella rete nazionale del gas naturale, in cui potrebbe essere immesso ma anche nei distributori a metano, a beneficio del parco auto più numeroso d’Europa.

Osservazioni e proposte vanno inviate entro il 22 maggio all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Francesca Mancuso

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