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Sempre più vicini alla fine gli incentivi destinati alle fonti rinnovabili elettriche diverse dal fotovoltaico. L'ultimo aggiornamento del contatore fornito dal Gse conferma che gli aiuti di stato hanno davvero i giorni contati.

Al 30 aprile, infatti, il costo indicativo annuo era pari a circa 5,765 miliardi di euro. Il mese precedente, la cifra si era attestata attorno a 5,705 miliardi di euro. Rispetto all'ultimo aggiornamento quindi gli incentivi a disposizione sono scesi di 60 milioni.

Un'altalena che sembra non avere fine e che si trascina da mesi ormai. Basti pensare che al 31 gennaio di quest'anno, la cifra era ancora più alta rispetto a quella attuale: 5,769 miliardi di euro.

Il contatore tiene il polso della situazione, fornendo i numeri riguardanti gli incentivi destinati agli impianti con il provvedimento CIP 6 (quota rinnovabile), con i Certificati Verdi, con le Tariffe Onnicomprensive ai sensi del D.M. 18/12/2008, agli impianti incentivati mediante il Conto Energia per il Solare Termodinamico, agli impianti ammessi ai registri in posizione utile o vincitori delle procedure d'asta ai sensi del D.M. 6/7/2012 e agli impianti i cui Soggetti Responsabili hanno presentato richiesta di ammissione agli incentivi del D.M. 6/7/2012 a seguito dell'entrata in esercizio.

Per la quota di 5,8 miliardi ormai manca davvero poco anche se dallo scorso anno il contatore ha fatto spesso registrare più spesso cali che aumenti. Ma non potrà durare ancora a lungo.

Cosa accadrà dopo il raggiungimento della quota? Il Ministro Guidi ha annunciato un nuovo provvedimento a favore delle energie pulite, valido fino alla fine del 2016 insieme a nuove regole per il periodo successivo dal 2017 al 2020. Secondo il decreto, gli incentivi resteranno in vigore fino al 31 dicembre 2016 ma dovranno comunque rientrare nel tetto fissato in 5,8 miliardi di euro/anno. Ma non sono mancate le polemiche. Si è parlato infatti di Green act al contrario. Secondo Legambiente gli aiuti finiranno per danneggiare l'eolico, con tagli fino al 40% agli incentivi per i piccoli impianti e del 24% per il mini idroelettrico.

Francesca Mancuso

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