Menu

fotoeolico

>Calano le tasse ma aumentano le bollette. Secondo l'associazione SOS Geotermia, che fa parte della Rete nazionale NOGESI, è questo ciò che il governo ha fatto: ridurre la pressione fiscale ma far lievitare le bollette. E la colpa sarebbe degli incentivi “sproporzionati” per le rinnovabili.

Accusate più volte di far lievitare le bollette energetiche – e altrettante volte dimostrato il contrario – le rinnovabili elettriche sono sempre sotto l'occhio del ciclone.

L'ultimo attacco però non arriva né dalle lobby del petrolio né dalle istituzioni ma dall'interno.

A puntare il dito sono state 13 associazioni ambientaliste: Altura, Amici della Terra, Comitato per la Bellezza, Comitato Nazionale del Paesaggio, Ente Nazionale Protezione Animali, Italia Nostra, LIPU, Mountain Wilderness, Movimento Azzurro, Pro Natura, Rete nazionale NO geotermia speculativa e inquinante, Verdi Ambiente e Società, Wilderness Italia.

A loro avviso, l'Autorità per l’energia denuncia una spesa fuori controllo nel 2015 e 2016 per eolico e rinnovabili speculative ma il Ministero dello sviluppo economico sta preparando un nuovo decreto.

“Cosi non si combatte la CO2 ma si aggravano gli oneri per famiglie e imprese in tempo di crisi, con gravi danni a Paesaggio e Biodiversità” scrivono in un comunicato congiunto.

Secondo le associazioni, infatti, l'impatto annuo della sola conversione dei Certificati Verdi lieviterà a 5 miliardi, portando la componente A3 della bolletta a 14 miliardi nel 2016, con un extracosto di circa 2 mld di euro.

E non manca anche un attacco contro la decisione di incentivare prima e rimodulare poi gli incentivi per il fotovoltaico, con l'introduzione lo scorso anno del cosiddetto spalma incentivi.

“Nel 2014 furono adottati Decreti “spalmaincentivi” per l’impossibilità di onorare impegni non sostenibili assunti con incentivi sproporzionati. Ora, contraddicendo se stesso, il governo prepara nuove lucrose incentivazioni pluriennali per ulteriori impianti speculativi, di scarsa efficienza e produttività, oltre che gravemente impattanti sul già martoriato territorio italiano. Proprio le società eoliche ne beneficerebbero maggiormente, malgrado le rinnovabili elettriche abbiano già superato gli obiettivi, persino quelli 'inventati' per giustificare nuovi sussidi. E il miserabile apporto energetico dell’eolico non è stato certo determinante, malgrado piantagioni di migliaia e migliaia di torri eoliche” accusano.

Che fare dunque? Secondo le associazioni ad agire dovrebbe essere il Ministro Guidi che dovrebbe far prevalere “la supremazia della politica sugli appetiti finanziari” ritirando il provvedimento per incentivare le rinnovabili elettriche.

Una guerra tra poveri.

Francesca Mancuso

LEGGI anche:

Decreto rinnovabili non fv, la bozza: cosa cambia. Sarà sufficiente?

Incentivi rinnovabili non fv, bozza decreto: nuove risorse per le bioenergie

Ridurre le bollette elettriche con le rinnovabili

GreenBiz.it

Network