Menu

Uva biodiesel

Biocarburanti: un gruppo di ricerca dell’Università di Adelaide (Australia) guidato da Rachel Burton sostiene di poterli ottenere dagli scarti di produzione del vino. La metodologia ottimizzerebbe la catena del valore ricavando energia e minimizzando i rifiuti.

La ricerca dimostrerebbe infatti come dalla fermentazione di una tonnellata di scarti di uva (vinaccia, steli e semi) si possano estrarre fino a 400 litri di bioetanolo, utilizzabile come carburante.

“La produzione globale di uva potrebbe generare fino a 13 Mt/anno di biomassaspiegano gli autori – […] L’importo teorico di bioetanolo che potrebbe essere prodotto dalla fermentazione delle vinacce può raggiungere i 400 L/t. Tuttavia quello ottenibile solo dai carboidrati solubili si aggira intorno ai 270 L/t, lasciando una frazione arricchita in polifenolo che può essere utilizzata in mangimi o come fertilizzante.

Il problema del biodiesel è piuttosto datato ed è l’aspetto economico, oltre che ambientale, a frenarne la piena diffusione. Infatti il rendimento spesso non è paragonabile a quello dei carburanti tradizionali e per ottenere una resa adeguata sarebbe necessario pensare a delle coltivazioni ad hoc con problematiche legate allo sfruttamento del terreno e agli equilibri degli ecosistemi.

Una simile ricerca si pone l’obbiettivo, di contro, di utilizzare del materiale di scarto comunque prodotto e quindi di ottenere un duplice beneficio dato dalla minimizzazione dei rifiuti e dell’ottenimento di materiale utilizzabile a scopi energetici. Oltretutto sfruttando un processo produttivo largamente diffuso.

Inoltre, come hanno spiegato i ricercatori, le biomasse vegetali per la produzione di biocarburanti liquidi possono essere difficili da trattare a causa della loro struttura complessa, mentre la vinaccia è disponibile senza difficoltà, può essere ottenuta a buon mercato ed è ricca del tipo di carboidrati che vengono abitualmente fermentati senza problemi.

Prima che il processo possa essere pensato su scala industriale, tuttavia, bisognerà presumibilmente attendere alcuni anni.

Il lavoro è stato pubblicato su Bioresource Technology.

Roberta De Carolis

LEGGI anche:

- Biodiesel dalle alghe: Teregroup apre il primo impianto di produzione in Italia

- Biodiesel: produrre carburanti dagli oli esausti senza usare l’acqua

GreenBiz.it

Network