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eolico onshoreIl Gse ha aggiornato il costo indicativo cumulato annuo degli incentivi riconosciuti agli impianti alimentati da fonti rinnovabili diversi da quelli fotovoltaici: il contatore segna circa 5,713 miliardi di euro (dati di fine agosto). Ma finalmente è arrivato il con le tariffe incentivanti per il 2016, su cui dovrebbe esprimersi domani la Conferenza delle Regioni.

Come ricorda lo stesso Gestore dei Servizi Energetici, il contatore dà conto degli oneri di incentivazione imputabili agli impianti incentivati con il provvedimento CIP 6 (quota rinnovabile), con i Certificati Verdi, con le Tariffe Onnicomprensive ai sensi del D.M. 18/12/2008, agli impianti incentivati mediante il Conto Energia per il Solare Termodinamico, agli impianti ammessi ai registri in posizione utile o vincitori delle procedure d'asta ai sensi del D.M. 6/7/2012 e agli impianti i cui Soggetti Responsabili hanno presentato richiesta di ammissione agli incentivi del D.M. 6/7/2012 a seguito dell' entrata in esercizio.

Insomma, gli incentivi stanno finendo, il tetto dei 5,8 miliardi è sempre più vicino.

Intanto però, dopo mesi di attesa, è online la bozza del decreto che regola l'incentivazione per gli impianti che producono energia da FER non fotovoltaici. L’annuncio è dello scorso 23 settembre e, come ricorda il MiSE, il provvedimento ha la finalità di

sostenere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili attraverso la definizione di incentivi e modalità di accesso semplici, che promuovano l’efficacia, l’efficienza e la sostenibilità degli oneri di incentivazione nell'ambito degli obiettivi della Strategia Energetica Nazionale; nonché il graduale adattamento alle Linee guida in materia di aiuti di Stato per l’energia e l’ambiente di cui alla comunicazione della Commissione europea (2014/C 200/01)”.

Ora la bozza è comunque sul tavolo dell'Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico e della Conferenza unificata perché vengano acquisiti i relativi pareri.

Dalla bozza di evince che l’accettazione di richieste di accesso ai meccanismi di incentivazione termina decorsi 30 giorni dal raggiungimento del tetto massimo degli incentivi annuale, fissato ancora a 5,8 miliardi. In ogni caso, cessa al 1° dicembre 2016. Il decreto, nella bozza attuale, prevede un meccanismo di incentivazione basato sull’iscrizione in appositi registri e su aste.

CONTINGENTI DI POTENZA - ASTE

Eolico onshore 800 MW

Eolico offshore 30 MW

Geotermoelettrico 20 MW

Solare Termodinamico 110 MW

CONTINGENTI DI POTENZA – REGISTRI

Eolico onshore 60

Idroelettrico 80

Geotermoelettrico 30

Biomasse e biogas, gas di depurazione e gas di discarica e bioliquidi sostenibili 90

Oceanica (comprese maree e moto ondoso) 6

Solare Termodinamico 10

Infine, la tabella contenuta nel decreto con i nuovi dettagli sulle tariffe.

decreto rinn tab

Per gli impianti alimentati a biomasse e biogas di potenza superiore a a 300 kW, non operanti in cogenerazione ad alto rendimento, le tariffe di cui alla tabella sono ridotte del 2%.

(1) Per gli impianti eolici offshore i cui soggetti responsabili non si avvalgono di quanto previsto all’articolo 25, comma 3, del DM 6 luglio 2012 e realizzano a proprie spese le opere di connessione alla rete elettrica, spetta un premio pari a 40 €/MWh.


Anna Tita Gallo

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