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immagineDurante il vertice del G20 a Brisbane, in Australia, nonostante le remore del govern Abbott, i cambiamenti climatici sono stati tra i punti affrontati, insieme alla necessità di lavorare anche sull'efficienza energetica e il rilancio dell'occupazione.

Entro il prossimo anno, alcune pratiche dannose potrebbero essere eliminate ma per farlo occorre la collaborazione di tutti i partecipanti, cosa che è al momento è sembrata altalenante, come ha dimostrato anche l'abbandono prematuro di Putin della seduta di Brisbane.

Ma ecco quali sono i punti principali emersi per rilanciare l'economia e la crescita tutelando l'ambiente.

1) Aumentare la crescita globale

Aumentare la crescita globale per offrire migliori condizioni di vita e posti di lavoro di qualità per persone in tutto il mondo è la massima priorità, illustra il documento rilasciato alla fine del vertice. La ripresa globale però è lenta e irregolare. L'economia è frenata da una carenza della domanda, mentre i problemi di fornitura sono la chiave per risollevare la crescita potenziale. I rischi persistono, anche nei mercati finanziari e dalle tensioni geopolitiche. I grandi della Terra hanno promesso di impegnarsi a lavorare in partnership per portare la crescita, aumentare la capacità di ripresa economica e rafforzare le istituzioni globali.

2) Collaborare per l'energia

Occorre instaurare una maggiore collaborazione in materia di energia, considerata una priorità. I mercati energetici globali stanno attraversando una significativa fase di trasformazione. I mercati forti dell'energia  sono fondamentali per la crescita economica. "Chiediamo ai nostri ministri dell'energia di incontrarci e di comunicarci nel 2015 le opzioni per portare avanti questo lavoro avanti. Il gas è una fonte energetica sempre più importante e lavoreremo per migliorare il funzionamento dei mercati del gas".

3) Migliorare l'efficienza energetica

Migliorare l'efficienza energetica è un modo conveniente per aiutare ad affrontare le crescenti esigenze di crescita sostenibile e di sviluppo, l'accesso all'energia e la sicurezza, riducendo i costi per le imprese e le famiglie. "Abbiamo concordato un piano d'azione per la collaborazione volontaria per l'efficienza energetica, compresi i nuovi lavori" per ridurre le emissioni dei veicoli, di quelli commerciali, degli edifici, dei processi industriali e di quelli per la produzione di energia elettrica.

4) Combattere il cambiamento climatico

"Sosteniamo un'azione forte ed efficace per affrontare il cambiamento climatico" sostengono i grandi della Terra. In linea con la Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) e dei suoi risultati concordati, le azioni dovrebbero portare avanti lo sviluppo sostenibile, la crescita economica e la certezza per le imprese e gli investimenti. "Lavoreremo insieme per adottare con successo un protocollo, un altro strumento giuridico concordato che abbia forza di legge nell'ambito della convenzione UNFCCC", applicabile a tutte le parti in occasione della 21a Conferenza (COP21) a Parigi nel 2015. "Ribadiamo il nostro sostegno per mobilitare finanziamenti per l'adattamento e la mitigazione, come il Fondo verde per il clima".

5) Creare occupazione

Investimenti e infrastrutture per la crescita, la creazione di occupazione e la produttività. "Sosteniamo l'iniziativa di Global Infrastructure, un programma di lavoro pluriennale per aumentare investimenti nelle infrastrutture pubbliche e private di qualità. Le nostre strategie di crescita presentano rilevanti iniziative di investimento, comprese azioni per rafforzare gli investimenti pubblici e migliorare il nostro investimento e di finanziamento interno, è essenziale per attrarre nuovi finanziamenti del settore privato" hanno stabilito al G20. Come? Con una serie di pratiche di volontariato per promuovere e dare priorità agli investimenti di qualità, in particolare nel settore delle infrastrutture tra cui la cartolarizzazione trasparente, in particolare per le piccole e medie imprese. 

Non vediamo l'ora di lavorare insieme nel 2015 sotto la presidenza della Turchia per discutere i progressi nel nostro prossimo incontro ad Antalya, il 15-16 novembre 2015 si legge nel comunicato della Casa Bianca.

Quali saranno i risultati raggiunti fino ad allora?

Francesca Mancuso

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