Menu

fracking 450Gli Usa stanno vivendo un grande boom sul fronte dell’autoproduzione. Le importazioni calano e, nel frattempo, il calo dei prezzi del fotovoltaico offre buone possibilità perché diventi un prodotto di massa. Sono trend chiave per le implicazioni che hanno in edilizia.

Ma quale strada percorrere? Non è una risposta scontata, a quanto pare, visto che il fracking secondo alcuni analisti sta togliendo visibilità alle alternative rinnovabili.

GAS NATURALE VS EFFICIENZA – Una delle domande fondamentali è: il gas naturale e i suoi derivati “rinnovabili” dovrebbero essere parte integrante di una strategia energetica slegata dalla rete? Se n’è parlato anche in occasioni pubbliche, come al New Building Institute Getting to Zero National Forum, a Washington.

Lo shale gas ha impatti negativi sull’ambiente, in particolare il dibattito è comunemente incentrato sulla pratica del fracking, che porta ad inquinare grandi quantità d’acqua, quella utilizzata nel procedimento e a ricavare energia a condizioni molto discutibili. Viene rilasciato metano nell’atmosfera e sono stati generati terremoti già in varie parti degli Usa, ragioni che inducono a riflettere su quale sia la rotta giusta.

Il fracking, secondo gli studiosi, ha anche un grande impatto a livello sociale: i lavoratori spesso sono costretti a trasferte, le economie locali sono stravolte, servono infrastrutture e così via. Sintetizzando, è una pratica distruttiva e, ironicamente, non è affatto economica. Le aziende che se ne occupano non hanno grandi margini di guadagno e non resta loro molto da investire, sostanzialmente si preoccupano solo di estrarre gas nella maniera meno costosa possibile. . E il prezzo del gas naturale non riflette i costi a carico dell’ambiente e della società.

SEGUIRE IL MERCATO O SEGUIRE LA TECNOLOGIA? – Soltanto un decennio fa utilizzare gas naturale per sistemi di raffreddamento o frigoriferi era innovativo e rappresentava un buon modo per ridurre le emissioni nocive. Oggi la tecnologia si è evoluta e il biogas, come tutte le rinnovabili, assicurano di poter raggiungere alti livelli di efficienza energetica riducendo i costi. Non è questione di seguire il trend dei mercati, ma di seguire l’evoluzione tecnologica.

L’abbondanza di gas naturale potrebbe portare gli architetti a pensare che sia una soluzione low-cost, in realtà è all’efficienza che occorre puntare, quindi occorre seguire la tecnologia più che la singola fonte di energia. E, a questo punto, il fotovoltaico è la strada più semplice, anche perché è possibile installare pannelli ovunque, in primis sui tetti degli edifici, producendo energia destinata all’autoconsumo là dove verrà utilizzata. Utilizzare gas naturale e biogas, in ogni caso, genera rilascio di emissioni.

Il gas naturale dovrebbe essere utilizzato come anello intermedio della catena, non come soluzione; dovrebbe cioè essere visto come fase di transizione mentre le nostre abitudini, i nostri edifici e i nostri consumi si adattano ad un’economia green, lontanissima dalle fonti fossili.

Anna Tita Gallo

LEGGI anche:

Fracking e terremoti: il nuovo servizio di Report

PerchÈ il fotovoltaico schiaccera' lo shale gas

Fracking: la Scozia dice no. Prima valutare danni per la salute

Fracking: le sistematiche violazioni delle norme sull'ambiente in una lista

Fracking: la nascita di nuovi posti di lavoro È sovrastimata

GreenBiz.it

Network