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Novità in arrivo sul fronte dell'efficienza energetica. Nei giorni scorsi, il Ministro dello sviluppo economico Federica Guidi e e i Ministri Delrio, Galletti, Lorenzin, Madia e Pinotti hanno firmato i tre nuovi decreti per chiudere il quadro normativo volto all'efficientamento energetico degli edifici.

Cosa cambierà? Si tratta di una revisione profonda della situazione attuale, come ha sottolineato anche il Mise, secondo cui i nuovi decreti permetteranno di compiere passi importanti per incrementare il numero di edifici a energia quasi zero.

Dal 1° gennaio 2021, infatti, i nuovi edifici così come quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti avranno l'obbligo di ridurre al minimo i consumi energetici sfruttando il più possibile le fonti rinnovabili per soddisfare il fabbisogno energetico. Situazione simile per gli edifici pubblici. In questo caso la scadenza sarà addirittura anticipata al 1° gennaio 2019.

I tre decreti saranno pubblicati a breve in Gazzetta Ufficiale ma entreranno in vigore il 1° ottobre 2015, permettendo all'Italia, secondo il Mise, di essere in linea con le direttive europee in materia.

Nuovi calcoli per la prestazione energetica

Il primo decreto sarà destinato a introdurre nuove modalità di calcolo della prestazione energetica, insieme ai nuovi requisiti minimi di efficienza per gli edifici di nuova costruzione e per quelli sottoposti a ristrutturazione.

Adeguamenti

Il secondo decreto adeguerà gli schemi di relazione tecnica di progetto al nuovo quadro normativo, in base alle diverse tipologie di opere distinguendo tra nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti e riqualificazioni energetiche.

APE

Il terzo decreto aggiorna le linee guida per la certificazione della prestazione energetica degli edifici (APE). Il nuovo modello di APE sarà valido su tutto il territorio nazionale e, insieme ad un nuovo schema di annuncio commerciale e al database nazionale dei certificati energetici (SIAPE), offrirà sia al cittadino che alle Amministrazioni e agli operatori maggiori informazioni riguardo l’efficienza dell’edificio e degli impianti. In questo modo dovrebbe essere più semplice effettuare il confronto della qualità energetica tra unità immobiliari diversi.

Francesca Mancuso

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