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cape-windBattuta d'arresto per CapeWind, il parco eolico offshore su cui si parla da tempo potrebbe non essere mai realizzato. Da costruire al largo della costa di Nantucket, in Massachusetts, questa settimana il progetto è stato frenato pesantemente dalle utility.

Doveva essere il primo parco eolico offshore dgli Stati Uniti, ma le due maggiori utilitiy dello stato hanno detto che non avrebbero comprato l'energia generata. Dietro la vicenda si suppone una campagna di opposizione ben orchestrata.

Secondo vari rapporti, sia National Grid che la controllata Northeast Utilities NStar avevano completato i loro Power Purchase Agreement (PPA) con Cape Wind e gli sviluppatori avevano promesso di ottenere finanziamenti per avviare la costruzione entro il 31 dicembre 2014, come concordato nei contratti. Insieme, le due aziende si erano accordate per l'acquisto di oltre il 75 per cento della potenza che il parco avrebbe generato e il loro ritiro potrebbe decretarne la fine.

La motivazione di National Grid e Northeast Utilities è che Cape Wind non ha rispettato la scadenza del 31 dicembre contenuta nei contratti del 2012 per ottenere il finanziamento e iniziare la costruzione, senza garanzie finanziarie per prorogare il termine.

Il progetto da 130 turbine avrebbe raggiunto una capacità di 468MW, una volta completato, ma i lavori devono ancora partire: “Purtroppo, Cape Wind ha perso queste pietre miliari critiche”, ha detto un rappresentante della Northeast Utilities al Boston Globe. “Inoltre, Cape Wind ha scelto di non esercitare il diritto di inserire la sicurezza finanziaria, al fine di prorogare le scadenze dei contratti. Quindi il contratto è ora terminato”.

Il progetto offshore da 2,5 miliardi di dollari va in fumo? Un portavoce National Grid ha aggiunto di essere addirittura “deluso del fatto che Cape Wind non sia stato in grado di rispettare gli impegni assunti nell'ambito del contratto”.

Ma non tutti pensano che Cape Wind sia spacciato. Per Jon Mitchell, sindaco della vicina New Bedford, il progetto ha superato molti ostacoli in passato come le 26 cause legali che sono state mosse nei suoi confronti da quando è stato proposto per la prima volta, 14 anni fa.

Intanto negli Usa le rinnovabili continuano a correre nonostante gli ostacoli che incontrano nel loro cammino. La produzione di elettricità dalle energie pulite è passata infatti dal 10,5% di settembre al 12,7% di ottobre 2014, secondo la US Energy Information Administration (EIA). Da gennaio a ottobre, le energie rinnovabili sono arrivate fino al 13%, contro il 12% dello stesso periodo del 2013.

Francesca Mancuso

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