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LidarEolico off-shore sempre più a basso costo grazie alla tecnologia Lidar. Il sistema laser montato su boe galleggianti, potrebbe infatti essere il modo più economico e più accurato per determinare quali zone del mare sono più adatte alle turbine eoliche.

A calcolare i potenziali benefici che il Lidar apporterà è uno programma del Carbon Trust Offshore Wind Accelerator (OWA). Da due anni sono in corso i test per raccogliere dati in mare aperto sulla velocità del vento al largo della costa nord del Galles, dove sorgerà il secondo più grande parco eolico offshore del mondo, la Gwynt y Môr Offshore Wind Farm di Liverpool Bay, pari a 576MW con 160 turbine, attualmente in costruzione.

Da 16 mesi, il dispositivo Forecast è al lavoro nel parco eolico. “Forecast ha dimostrato di poter resistere alle difficili condizioni meteorologiche in mare aperto tutto l'anno, ai venti che raggiungono 100km/ h con onde più alte 8 metri e continua a fornire costantemente una elevata quantità di dati”.

Ma cos'è il Lidar? La parola sta per Light Detection and Ranging. Si tratta di un metodo di telerilevamento che utilizza la luce sotto forma di un laser a impulsi per misurare le distanze sulla Terra.

L'efficacia di questo rilevamento nella registrazione e nell'analisi delle condizioni di vento è stata valutata dalla società di consulenza energetica DNV GL, secondo cui la nuova tecnologia è in grado di fornire accurate misurazioni della velocità del vento quando le boe di misurazione sono esposte alle onde, alle correnti e alle maree.

Senza contare che questa tecnologia costa molto meno rispetto a quelle con gli attuali sistemi, uno o due milioni di euro contro 13 milioni. Sono anche più veloci da implementare e più economici da installare rispetto ai piloni tradizionali. Secondo il programma del Carbon Trust Offshore Wind Accelerator è possibile inoltre spostare i sistemi LIDAR galleggianti intorno al sito, offrendo agli sviluppatori dati più precisi sul vento disponibile.

L'OWA sperimenterà cinque dispositivi diversi nel Mare del Nord quest'anno, come parte del programma per ridurre il costo dell'energia eolica offshore del 10 per cento entro il 2015, in vista dei grandi parchi eolici ormai vicini alla realizzazione.

La riduzione dei costi è ottenuta attraverso l'innovazionespiega l'OWA.

Francesca Mancuso

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