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eolico alta quotaIl futuro dell'eolico potrebbe passare per i sistemi ad alta quota. Non soltanto le classiche turbine e i piccoli sistemi del minieolico. Per sfruttare appieno le potenzialità del vento nella produzione di elettricità occorre raggiungere l'alta quota. E in Italia un passo avanti è stato fatto il 1° aprile. E non è uno scherzo.

Mercoledì infatti è stata approvata all'unanimità in commissione Attività produttive alla Camera la risoluzione con la quale il Governo dovrà impegnarsi ad assumere iniziative per riconoscere il vento troposferico o d'alta quota come fonte di energia rinnovabile a tutti gli effetti.

Esistono già tecnologie e prodotti in grado di sfruttare l'energia del vento, che cresce mano a mano che l'altitudine aumenta. Si tratta di aquiloni, come quelli della società italiana KiteGen,che trattengono le correnti e trasmettono la forza a terra attraverso delle funi.

Un'enorme ricchezza non sfruttata e soprattutto pulita. Il vento d'alta quota infatti rappresenta un enorme giacimento naturale di energia oltre i 500 metri di altezza dal suolo. Sarebbe addirittura più conveniente dell'eolico tradizionale poiché caratterizzato da potenze captate più elevate e da una maggiore producibilità.

La risoluzione approvata dalla X Commissione Attività Produttive della Camera porta la firma di Ivan della Valle, del Movimento 5 Stelle.