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eolico ul turbineEolico offshore, più caro delle fossili e del nucleare? Al contrario.

Secondo il consulente energetico Mike Parr l'offshore esistente in Danimarca è già più conveniente delle centrali a gas. E i futuri parchi eolici off-shore saranno ancora più convenienti nel Regno Unito, e fino al 60% meno cari rispetto alle centrali nucleari come quella di Hinkley Point C.

Di conseguenza, secondo l'analista, il sostegno del governo a favore dell'eolico può essere rapidamente e sostanzialmente ridotto.

Contro l'eolico offshore è solitamente sollevato il problema dei costi. Questa tecnologia per la produzione dell'energia pulita, che sfrutta i venti che soffiano in mare aperto, però è meno cara di altre. È vero anche che alcuni parchi eolici offshore stanno ottenendo cospicui sussidi. Ma questo non significa che sono costosi. Significa piuttosto che gli operatori stanno investendo e guadagnando molto.

Mike Parr, direttore di PWR, ha messo a confronto i sistemi danesi nel Mare del Nord e il Kattegat. Qui ci sono i due moderni parchi eolici: il Dong Energy Horns Rev 2 (2011) e l'Anholt (2013) nel Kattegat, fra la Svezia e la penisola danese dello Jutland.

L'Agenzia danese per l'energia ha annunciato inoltre che la svedese Vattenfall ha vinto il concorso per la costruzione di Horns Rev 3 (400 MW) nel Mare del Nord, con un prezzo di offerta di € 103/MWh per 10 anni. Questo è l'importo che Vattenfall otterrà dal governo danese per quel periodo. Inoltre ci sono piani da parte di varie aziende sia nel Kattegat (Saeby - 200 MW) che nel Mar Baltico (Kriegers Flak - 600MW). L'obiettivo danese per l'eolico offshore è di 1.350MW entro il 2020.

Dal canto suo, il Regno Unito ha di recente detto sì al Dogger Bank Wind Farm, uno dei più grandi parchi eolici offshore del mondo.

tabellaoffshore

Ciò che è interessante notare dalla tabella, oltre alla elevata redditività di Anholt, in particolare, è che il processo di vendita all'asta danese sembra essere riuscita a guidare i prezzi verso il basso, con una riduzione del 26% in 5 anni, rendendo l'eolico più economico di gas e nucleare.

Ancora più importante, forse, sono i costi effettivi dell'eolico in mare aperto, inferiori ai prezzi di offerta. Anholt è di circa il 14% più economico e Rev3 circa il 37% in meno rispetto alle Combined Cycle Gas Turbine, le turbine a casa a ciclo combinato.

Se si confrontano invece i costi dei parchi eolici off-shore con quelli del progetto nucleare proposto a Hinkley Point, quest'ultimo otterrà £ 92,50 (circa € 125) per MWh per 35 anni. Ma Anholt fornisce elettricità del 40% più economica, mentre per Rev3 tale percentuale sarà pari al 58%.

Ancora dubbi?

Francesca Mancuso

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